L’Inter è considerata la favorita per lo scudetto grazie a un percorso iniziato anni fa. Secondo Adani, intervistato dal Corriere della Sera, la solidità del gruppo nerazzurro nasce dalle gestioni di Spalletti e Conte, che hanno avviato un progetto basato su operazioni mirate e non necessariamente dispendiose. Un elemento chiave è stato l’utilizzo strategico dei parametri zero, frutto di rapporti coltivati nel tempo attraverso un lavoro costante.
La continuità all’interno del gruppo e del progetto permette di integrare più facilmente i nuovi arrivi e di ottenere risultati concreti. Al contrario, Juventus e Milan hanno cambiato ripetutamente giocatori e dirigenti negli ultimi anni, vivendo ora l’ennesimo nuovo inizio che richiede tempo e pazienza per dare frutti. Servono fiducia e un lavoro serio per costruire qualcosa di duraturo.
L’opinionista ha poi citato il Como come caso particolare, una realtà che sta attirando attenzione anche dall’estero per la sua programmazione decennale. Il club lariano ha idee precise e non si lascia condizionare, scegliendo profili come Luis Milla, poco considerato persino in Liga. Per il Como era l’uomo giusto ed è arrivato. Fabregas illumina il percorso ogni fine settimana.
Un ruolo altrettanto centrale, in una realtà diversa, lo riveste l’allenatore nella Roma. Gasperini ha la prima e l’ultima parola sui trasferimenti, e così Manu Kone, anche davanti a un’offerta importante, rimane. Questa centralità Gasp se la sta guadagnando sul campo coi fatti, col lavoro e «accorciando» il tempo: al primo anno è andato in Champions.