Alla vigilia del test tra Inter e Manchester City a Hong Kong, Nicolò Barella ha parlato in conferenza stampa toccando diversi temi. Il centrocampista ha commentato il ritiro in Germania, iniziato dopo le vacanze prolungate conseguenza della mancata partecipazione al Mondiale. “Avere un po’ più tempo per recuperare è sempre importante. Certo, aver guardato gli altri giocare il Mondiale è stata una coltellata. Ma anche dalle cose brutte bisogna prendere il buono, pensare al fatto che abbiamo avuto modo di riposare e di aver fatto un duro lavoro in Germania. Abbiamo messo benzina per il campionato”, ha dichiarato.

Interrogato sull’inizio della sua ottava stagione in nerazzurro, Barella non ha nascosto i propri sentimenti: “Mi propongo come sempre, l’obiettivo qui è sempre stato vincere, è stato difficile a volte, a volte abbiamo sbagliato, è il calcio. L’obiettivo è lo stesso per club, società, squadra. Otto stagioni: mi piacerebbe restare sempre qui, dipenderà dal mio livello fisico nei prossimi anni”.

Sul proprio margine di miglioramento, il centrocampista si è mostrato ambizioso: “Spero di poter alzare ancora il mio livello. Tutti gli allenatori con i quali ho lavorato mi hanno lasciato qualcosa, ora il mister magari mi chiede e insegna cose nuove. Spazio per imparare c’è sempre”.

Un commento su Mancini CT della Nazionale. “Non ho ancora sentito nessuno, eravamo concentrati in ritiro. Con Mancini abbiamo vissuto un’esperienza incredibile durante il suo mandato, lo ringrazio per quello che abbiamo fatto, proveremo a fare il meglio per la nazionale e il popolo italiano”, ha risposto.

Infine, sul riscatto dopo una stagione complicata culminata con il trionfo: “L’unico modo è rialzarsi, queste sono le situazioni che bisogna affrontare, questo è il calcio, bisogna rimboccarsi le maniche, seguire il mister, quello che abbiamo dentro, trovare le forze e energie, l’Inter è la mia famiglia ed è normale dare tutto”.