C’era anche l’Inter tra le squadre interessate ad Alexandre Pato prima che il brasiliano scegliesse il Milan. A ricordarlo è stato lo stesso ex attaccante, intervistato dal canale della Lega Serie A, che ha ripercorso l’arrivo in Italia e le alternative che non ha mai preso in considerazione.

«Un interesse dell’Inter? Sì, c’era… C’erano alcuni interessi anche da parte di altre squadre. Per quanto mi riguarda, penso che sia stata la scelta migliore, perché ho giocato nel Milan che vinceva, ho vinto con il Milan. E poi ho giocato con tantissimi campioni italiani oltre che con i brasiliani».

Il primo contatto con il club rossonero avvenne a Forte dei Marmi, dove Pato incontrò Adriano Galliani e poi Carlo Ancelotti. «Ero giovanissimo. Io vivevo a Porto Alegre, venivo da una spiaggia piccolina. Mi ricordo che mentre andavo a Forte dei Marmi è passata una Ferrari: non ne avevo mai vista una. Sono andato lì a incontrarlo, e poi da lì lui mi ha portato a incontrare il mister. Davanti a tutti mi presenta, piccolino e tutto timido… Tutti si sono alzati, tutti mi hanno dato la mano e mi hanno abbracciato: quello per me è stato bellissimo».

In rossonero Pato ebbe la possibilità di condividere lo spogliatoio con alcuni dei più forti giocatori della sua generazione. Su tutti, un nome su cui il brasiliano non ha esitato: «Kakà lo seguivo tanto, però giocava in una posizione diversa dalla mia. Per me Ronaldo è sempre stato l’idolo: mi ero persino fatto i capelli come lui. Poi, mentre ero al Milan, è arrivato anche quello che per me è stato il massimo assoluto, il più forte di tutti: Ronaldinho».