Yann Bisseck ha parlato a lungo alla Gazzetta dello Sport, affrontando diversi temi legati alla stagione dell’Inter e alle sue ambizioni personali. Il difensore tedesco ha chiarito la sua totale disponibilità tattica, mettendosi nelle mani di Chivu senza alcuna preferenza di posizione.
“Per me conta solo giocare. Se Chivu mi vede difensore centrale, braccetto o anche attaccante, non ci sono problemi. Decide l’allenatore cosa sia necessario fare, io sono disposto ad aiutare la squadra in ogni ruolo possibile”, ha dichiarato Bisseck.
Sul fronte degli obiettivi stagionali, il giocatore nerazzurro ha le idee chiare. La squadra deve confermarsi in Italia e crescere in Champions League dopo la delusione dell’ultima edizione. “Perché no? Siamo una squadra forte e dobbiamo dimostrare il nostro valore in ogni situazione. Nell’ultima Champions non ci siamo riusciti molto ma adesso ricominciamo da zero con la solita idea: fare il massimo in ogni competizione. Sarebbe grave il contrario”, ha spiegato.
Sul capitolo nazionale, Bisseck ha mostrato serenità nonostante l’esclusione dal Mondiale. Nagelsmann aveva optato per altri giocatori, e la Germania è stata poi eliminata dal Paraguay. “Pazienza. È logico che quando sei un giocatore dell’Inter aspiri anche a conquistare un posto nella tua nazionale. Non è successo in questi mesi ma è andata bene lo stesso perché ho potuto riposarmi un po’ in vacanza. Ovviamente la convocazione rimane un mio obiettivo. E sono sicuro che se farò le cose per bene con l’Inter le possibilità di una chiamata aumenteranno di molto”, ha ammesso il difensore.
Con Jurgen Klopp partirà una nuova era. “Lo spero tanto. Lui è un allenatore fantastico, una sorta di mito per tanti tedeschi. Mi auguro di meritare la sua considerazione”, ha concluso Bisseck.