La partita contro lo Shakhtar Donetsk arriva in un momento delicato per l’Inter, alle prese con un percorso europeo ancora da raddrizzare. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, l’allenatore nerazzurro non sembra intenzionato a rinunciare al proprio calcio offensivo e punta a conquistare punti preziosi per rilanciare le ambizioni continentali del club. Una vittoria avrebbe valore anche sotto il profilo economico, considerando i ricavi legati a un cammino europeo lungo.

La novità più attesa riguarda l’attacco: con Lautaro Martinez indisponibile e Thuram pronto a guidare il reparto, dovrebbe essere Bonny a partire titolare per la prima volta in stagione. L’attaccante ha convinto nei minuti disputati finora, con 3 gol in 171 minuti — una rete ogni 57. La sua mobilità e la capacità di attaccare la profondità lo distinguono da Esposito, più a suo agio nel gioco spalle alla porta.

A centrocampo, il rientro di Calhanoglu è considerato un elemento chiave dopo quanto emerso nella gara di Bologna, dove la sua assenza aveva pesato sull’equilibrio della manovra nerazzurra. Al suo fianco sono attesi Barella e uno tra Zielinski e Mkhitaryan. Sulle fasce, Diouf potrebbe prendere il posto di Luis Henrique, mentre Carlos Augusto è in ballottaggio con Dimarco, reduce da prove meno incisive rispetto al compagno brasiliano.

Resta aperto il duello tra Josep Martinez e Provedel per il posto tra i pali. L’Inter affronta una squadra guidata da Arda Turan, avversario che Calhanoglu conosce bene dai tempi della nazionale turca. La partita vale più di tre punti: è l’occasione per dimostrare che il progetto nerazzurro regge anche a livello europeo.