Il momento nerazzurro analizzato da un tifoso d’eccezione. Paolo Bonolis, conduttore televisivo e interista doc, ha parlato alla vigilia della sfida dell’Olimpico tra Roma e Inter in un’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica. Vivere da interista nella Capitale non è mai stato un problema per lui, nonostante gli sfottò: “Ovvio che siccome mi conoscono tutti, gli sfottò vanno a mille. Perdiamo e arriva il messaggio: vojo vede se domani scenni al bar…”.

Il conduttore ha ricordato anche un episodio particolare vissuto allo stadio: “Ero seduto tranquillo all’Olimpico e sento un sibilo alla mia sinistra. Era una pizzetta rossa, lanciata verso di me ma che prese in pieno un ragazzino nella fila sotto. Che se la mangiò pure”. Quando provò a reagire contro i responsabili, un addetto del servizio d’ordine lo fermò riportandolo al suo posto.

Sul piano tecnico, Bonolis ha espresso preoccupazione per la fase difensiva: “Più che altro noi con questi gol presi ultimamente. Diciamo che c’è stata molta sconsideratezza”. Sul portiere, ha aggiunto: “Un po’ di preoccupazione c’è, ma quelle parate dopo l’errore a Madrid valgono a Martinez ancora un po’ di fiducia”.

Riguardo agli avversari, oltre a Malen, il conduttore ha indicato altri elementi chiave della Roma: “Dico invece Mancini, Ndicka, anche Balerdi”. Su Stones, arrivato in estate, ha commentato: “Ho l’impressione che se Stones non avesse questo problema degli infortuni col piffero ce lo vendevano”.

Alla domanda sul pronostico, la risposta è stata da tifoso: “Da tifoso sì” firmerebbe per un pareggio, precisando però che “se fossi un giocatore in campo, nemmeno per idea”.