Benoit Cauet, doppio ex di Inter–Torino, ha rilasciato un’intervista a Toronews.net in cui parla delle sue esperienze prima a Milano dal 1997 al 2001 e poi a Torino.
“Ho avuto la fortuna di giocare in grandi club e con grandi campioni che mi hanno fatto crescere. Non ho mai badato alle etichette, a chi mi definiva un giocatore “di quantità”. Sono andato avanti per la mia strada, a qualcuno piacevo, ad altri no. Pazienza. Penso che per arrivare a certi livelli serva un mix di tante cose: il fisico, la tecnica, la tattica. Non puoi averne solo una, altrimenti fai poca strada. Dire, per esempio, che Seedorf non corresse mi sembra ridicolo. C’è modo e modo di correre: qualcuno corre quando ha la palla, qualcuno quando non ce l’ha. C’è chi corre per smarcarsi, chi per rincorrere un avversario. Clarence aveva era bravo con la palla tra i piedi. Per cui la chiedeva ed è giusto così”
MAZZOLA – “Fu Sandro a volermi prima all’Inter e poi a portarmi a Torino e chi meglio di lui poteva spiegarmi cosa significasse giocare per questi due grandi club? Persona fantastica, Sandro, gli sono molto grato”
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L’INTER AL COMPLETO POSA PER LA FOTO DI SQUADRA
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