L’Inter parte con un vantaggio netto sulle rivali in Serie A, ma il vero obiettivo del club riguarda il palcoscenico europeo. A sottolinearlo è Paolo Condò, che dalle colonne del Corriere della Sera analizza le ambizioni nerazzurre e le possibili evoluzioni tattiche della squadra.
Secondo il giornalista, il divario accumulato dalle milanesi in campionato non può essere colmato in una sola sessione di mercato. L’Inter si presenta quindi alla prima giornata con un margine importante, ma le mire del club guardano oltre i confini nazionali. Marotta ha richiamato l’attenzione sulla Champions League, competizione nella quale i nerazzurri hanno raggiunto due finali recenti, nel 2023 contro il City e nel 2025 contro il PSG, senza però riuscire a conquistare il trofeo.
Il presidente ha manifestato il desiderio di migliorare proprio in ambito europeo, e il mercato estivo sembra riflettere questa volontà. Condò evidenzia in particolare l’arrivo di Djed Spence, profilo differente rispetto a Denzel Dumfries: meno propositivo in fase offensiva, ma più preciso e aggressivo in copertura. Questa caratteristica apre scenari tattici nuovi, con la possibilità di schierarsi a quattro in difesa, eliminando il difensore aggiuntivo utilizzato prevalentemente in campionato e inserendo un centrocampista o un’ala, come fanno le grandi d’Europa.
È una trasformazione che, secondo il giornalista, Chivu aveva lasciato balenare. L’aggiunta di un incursore come Curtis Jones potrebbe accelerare ulteriormente questo processo, consentendo all’Inter di adattarsi meglio alle sfide internazionali e di competere ad armi pari con i top club continentali.