Per Ivan Cordoba, Roberto Mancini rappresenta la scelta giusta per rilanciare la Nazionale italiana, arrivata alla nomina del commissario tecnico dopo giorni di totale confusione. “È l’ultimo ad aver vinto con l’Italia, se non sbaglio. Ma se pensiamo che un allenatore possa risolvere tutti i problemi ci sbagliamo di grosso”, ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport l’ex difensore dell’Inter, che proprio a Milano fu allenato dal Mancio.
Secondo il colombiano, le difficoltà del calcio italiano affondano radici ben più profonde, a partire da quelle culturali. “I ragazzini già nel Settore giovanile sono caricati di pressioni insopportabili da genitori, amici, procuratori. Occorre recuperare la spensieratezza, la voglia di divertirsi. E poi lanciarli, questi giovani. All’estero lo fanno”, ha spiegato Cordoba.
Il problema non riguarda il numero di stranieri in Serie A, ma la mancanza di audacia nel dare spazio ai talenti italiani. “Non c’è un problema di numero di stranieri ma di scarso coraggio nel valorizzare i ragazzi italiani. Guardate Pio Esposito: a 21 anni lo definiamo un giovane. Ma i giocatori forti a 21 anni negli altri Paesi hanno già 100 presenze in prima squadra”, ha concluso l’ex difensore nerazzurro.