Cordoba premia l’Inter: “Il mercato ha alzato il livello, Hakimi fortissimo. Vidal cambia il centrocampo, Eriksen…”

Il difensore ha commentato le operazioni fatte dalla società nerazzurra

di Raffaele Digirolamo, @RaffaDigi97

Il mercato si è concluso nella giornata di ieri, con l’Inter che si trova una formazione rinnovata pronta per lottare contro la Juventus per lo scudetto. Di questo ha parlato l’ex nerazzurro Ivan Ramiro Cordoba, in un’intervista rilasciata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, in cui è partito dall’ultima partita: “Non parlerei di passo falso: la Lazio è la Lazio, da anni lotta per le posizioni che contano. Un pareggio contro un avversario del genere ci sta, le indicazioni sono positive”.

Sul divario con la Juventus: “L’Inter era già forte, con gli acquisti ha alzato ulteriormente il livello: sono arrivati uomini importanti, pronti per vincere. Tuttavia, dobbiamo considerare l’inserimento: non per tutti è immediato, può servire del tempo. Non molto, ovviamente: parliamo di giocatori esperti, pronti da subito. A breve vedremo la vera squadra che l’allenatore ha studiato con la dirigenza. Certo, la Juve è reduce da nove titoli consecutivi, ma in questa stagione non correrà da sola: dico che l’Inter può farcela“.

Cordoba continua parlando di Vidal ed Hakimi: “Come potremmo considerarli diversamente? Arturo lo conosciamo: è un centrocampista di dimensione internazionale, ha vinto ovunque e sta già cambiando il volto della mediana. E di Hakimi, beh… che dire: va benissimo per questo tipo di gioco, è giovanissimo ma già adatto per i migliori club d’Europa. Tecnicamente è fortissimo: è un esterno completo che segna, serve assist e non si ferma mai. A Milano non si vedeva uno così da parecchio. E non dimentico D’Ambrosio: diverso dal marocchino, ma comunque prezioso. Il mister, a seconda delle partite, potrà scegliere: tutti e due saranno utili, a proprio modo. Chi offendendo alla grande, chi sapendo anche difendere“.

Su Eriksen: “Ma nessuno può discutere le sue qualità: lo abbiamo ammirato in Premier League, penso che i problemi siano l’aspetto tattico ma soprattutto l’adattamento al calcio italiano. Young e Lukaku si sono inseriti in scioltezza, per Christian
serve un po’ di pazienza. Detto ciò, non voglio andare oltre non conoscendo la persona”.

Chiusura con una considerazione su Brozovic: “È cresciuto costantemente. Per vincere servono giocatori veri, Marcelo è uno di questi. Mi auguro che Conte riesca a recuperare entrambi”.

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