La sconfitta nel derby di Halloween lascia strascichi pesanti nell’analisi tecnica. Secondo la Gazzetta dello Sport, le attenuanti legate agli infortuni non bastano ad assolvere l’Inter, che ha pagato soprattutto un approccio sbagliato alla partita.

«Le attenuanti non evitano la condanna, perché l’Inter è entrata molle, sotto di due gol dopo 10 minuti, e non ha mai pareggiato il furore agonistico dei rossoneri» scrive il quotidiano sportivo. Sul banco degli imputati finisce anche Barella, ritenuto irriconoscibile: la punizione che ha portato al terzo gol del Milan sarebbe stata concessa con eccessiva superficialità. Gli errori in fase difensiva nei primi due gol e quell’episodio completano, secondo la Gazzetta, il ritratto di una serata da dimenticare.

Il quotidiano inquadra poi la sconfitta in un contesto più ampio. L’Inter cade dopo 19 partite di campionato: «non è un dramma, ci sta», si legge nell’analisi. Eppure il dato che pesa è un altro: la sconfitta precedente era anch’essa un derby, e la squadra nerazzurra non vince una stracittadina dal 22 aprile 2024. Un tabù che si allunga.