Bergomi: “L’Inter soffre gli uno contro uno, ha difensori poco veloci. Godin? Andava rimpiazzato. Vi spiego cosa dovrebbe fare Conte”

L’ex bandiera nerazzurra ha fornito dei consigli tattici per risolvere i problemi in difesa

di Andrea Pennacchi
bergomi inter

L’Inter domenica torna in campo contro l’Atalanta e sarà una gara importante dal punto di vista del morale e della classifica. Gli uomini di Antonio Conte devono ritrovare i tre punti, dopo il passo falso in Champions League contro il Real Madrid ed il pareggio casalingo con il Parma. Ad analizzare la stagione dei nerazzurri, e in particolare la difesa, ci ha pensato Beppe Bergomi, intervistato da La Gazzetta dello Sport.

DIFESA CAMBIATA – “A me sembra che è il modo di difendere a essere diverso dall’anno scorso: vedo una squadra che accetta di più l’uno contro uno. nella visione di dominare l’avversario, per avere superiorità numerica in determinate zone del campo poi devi accettare l’uno contro uno dietro e non ci sono difensori veloci per giocare in situazioni di campo aperto. De Vrij l’anno scorso è stato il più bravo nelle coperture, ma quest’anno, dovendo uscire molto alto come nel 3-2 del Real, è più difficile, perché poi c’è da coprire tutto il campo dietro”.

GODIN – “Là dietro ha perso un giocatore che forse non era perfetto per la difesa a tre, ma aveva carisma e personalità e di fatto non è stato sostituito”.

AIUTO DEL CENTROCAMPO – “L’Inter ha una difesa strutturata che sa palleggiare bene, ma non ha grande velocità in campo aperto: se ho un uomo lì davanti che cura questo aspetto, lo voglio sempre. E guardando in casa, quello più bravo per quel ruolo è Brozovic. L’anno scorso c’era equilibrio con lui in mezzo e due mezzali vicino, ma quest’anno è cambiato il modo di difendere inserendo un trequartista che ti consente meno filtro”.

MEGLIO SAPER DIFENDERE O ATTACCARE? – “Io sono vecchia scuola: chi prende meno gol alla fine vince. La Juve dell’anno scorso è stato un caso, Liverpool e Real avevano la miglior difesa. Se difendi bene attacchi meglio. Skriniar? Il suo rientro sarà importante, anche se è sempre un giocatore adattato in quello schema di gioco”.

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