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Inzaghi ora non è più così intoccabile: l’Inter lo mette sotto esame

Inzaghi ora non è più così intoccabile: l’Inter lo mette sotto esame

Il tecnico si gioca tutto in due mesi

Pietro Magnani

Come possono cambiare in fretta le cose. Fino a 20 minuti dalla fine del Derby l'Inter sembrava padrona del proprio destino, in volo verso la seconda stella. Poi quei 5 minuti di blackout e sfortuna e tutto il castello di carte è crollato. Sono emersi i limiti di rosa e tecnico e la squadra ora sembra più concentrata sul non perdere il quarto posto piuttosto che sul cercare la vittoria dello Scudetto. Come era inevitabile a finire sul banco degli imputati, per molti come principale indiziato, è proprio quel Simone Inzaghi che fino al giro di boa del campionato sembrava il nuovo messia.

 Simone Inzaghi (@Getty Images)

Come riportato da La Gazzetta dello Sport, il club ripone ancora la propria fiducia nell'allenatore, ma i bonus, i jolly, sono terminati: ora bisogna rimettersi a marciare sodo e a fare punti da qui alla fine del campionato. Altrimenti, se l'andazzo dovesse continuare come nelle ultime settimane le cose potrebbero cambiare e dal sicuro rinnovo del contratto in programma, potrebbe passarsi a ben altro. Al club infatti non piace soprattutto la scarsa fame dimostrata, l'entusiasmo dell'era Conte che sembra essersi esaurito. Trasmettere la voglia di vincere, tenere tutti sulla corda, è compito del tecnico e in questo Inzaghi sta fallendo: è partito bene per ciò che rimaneva della carica Scudetto ma, esauritasi, non è più stato in grado di dare una scossa. Il mister sembra sempre molto, troppo tranquillo, anche quando le cose vanno male, e ai giocatori questo non fa probabilmente la giusta impressione.

A Inzaghi poi viene imputato anche il problema del calo fisico: il suo staff, non abituato a gestire rose tanto importanti, non ha saputo evitare il calo dovuto ai tanti impegni ravvicinati, tra nazionali e competizioni per club. Inoltre nei momenti di difficoltà il tecnico non offre mai un guizzo, una svolta tecnica: nessun cambio modulo, nessuna invenzione. Ancorato al 3-5-2 come dogma, sta allontanando l'Inter sempre di più dai propri obbiettivi. Insomma nessun allarme rosso. Ma se prima era tutto rose e fiori anche in società, sotto sotto qualcosa inizia a incrinarsi. Il rush finale sarà decisivo per decretare il futuro del tecnico. Un ribaltone a fine stagione sembra improbabile ma ora, a differenza di qualche settimana fa, non è più impossibile, anzi.

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