7 Giugno 2017

Longo: “L’Italia mi manca, ma al Girona sto bene. Tornare all’Inter? Sognare è gratis”

L'attaccante italiano fu uno dei protagonisti del successo nella Next Generation Cup nel 2012

Reduce da un’ottima annata al Girona, Samuele Longo ha rilasciato un’intervista a Tuttosport nella quale tocca vari argomenti, partendo dal presente arrivando fino al suo futuro.

ESPERIENZA SPAGNOLA – “Come mi sento dopo una stagione da protagonista al Girona con 14 gol all’attivo e una Promozione centrata? Sono contentissimo, ho scelto io questa destinazione perché ero convinto del progetto. Arrivavo da 2-3 anni difficili perché non riuscivo mai a giocare con continuità, mi mancava il gol. Qui invece ho sentito subito un’ambiente positivo, la Promozione era il nostro obiettivo e l’abbiamo centrato”.

STAGIONE DELLA CONSACRAZIONE? – “No, non direi. Sicuramente è stata un’annata positiva, perché ho ritrovato tutto ciò che mi mancava. Le passate stagioni furono bruttissime: cambiavo 1-2 squadra all’anno, c’è poco da girarci intorno. Sono venuto qui per giocare e segnare, e sono sicuro che l’anno prossimo farò di più”.

NOSTALGIA DI CASA – “Mi manca più l’Italia o la Serie A? Diciamo l’Italia, anche se è una cosa relativa. Qui a Girona sto bene e quindi tutto mi risulta più facile. Cosa mi manca? La famiglia, la ragazza e gli amici, ma ripeto che qui sto bene”.

FUTURO – “Vedremo cosa succederà, ho un contratto fino al 2020 con l’Inter e sognare di tornare a vestire quella maglia non costa nulla. Nel calcio nulla è impossibile, nemmeno un mio ritorno a Milano. Dei miei vecchi compagni sento qualche ragazzo della Primavera. Ho visto l’ultima di Palacio a San Siro, mi ha fatto un po’ di dispiacere: non ho mai avuto modo di trascorrere molto tempo insieme a lui, ma mi è sempre sembrato un grande uomo prima che un grande calciatore”.

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