Gianluca Mancini ha scelto il cuore. Il difensore della Roma ha rinnovato il contratto fino al 2029, mettendo fine ai mesi di incertezza sul suo futuro. Durante quel periodo diverse squadre avevano chiesto informazioni, compresa l’Inter, ma alla fine il giocatore ha deciso di restare nella Capitale.
“È il coronamento della carriera, da sempre un mio pallino. L’avevo conquistata anni fa a Bergamo, poi venni a Roma. Sentire finalmente la musichetta mi inorgoglisce. Non vedo l’ora”, ha dichiarato Mancini alla Gazzetta dello Sport, riferendosi alla Champions League che la Roma giocherà nella prossima stagione.
Il centrale giallorosso ha poi parlato del suo carattere in campo: “Fuori dal campo sono tranquillo. Poi lì dentro c’è la competizione: ci trasformiamo, non solo io. E gioco sempre per vincere. Non mi pesa se a qualcuno la cosa può disturbare, mi interessa che mi apprezzino i miei tifosi”.
Sul legame con la città, testimoniato anche dal tatuaggio SPQR che si è fatto a dicembre: “Roma mi è entrata nel cuore e nel sangue. Amo i tatuaggi, a dicembre mi ero ripromesso di farne uno se fossimo andati in Champions. SPQR è una scritta bellissima e racchiude il legame che ho con la città e con il club”.
Il rinnovo rappresenta una scelta di vita per il difensore: “Sono felicissimo, il rinnovo l’ho voluto con tutto me stesso. Roma per me è casa. Poi nel calcio non si sa mai, ma mi auguro che possa essere così: Roma a vita”.
Il suo agente Riso aveva fatto capire che altrove avrebbe potuto guadagnare di più: “Ha detto ciò che pensava. Ma alla fine decide il calciatore e lui ha lavorato per i miei interessi. Io pazzo non lo sono, ma al cuor non si comanda. Quando ho firmato ci siamo abbracciati. E lui era felice nel vedermi felice”.
Sulle squadre interessate, Mancini ha confermato: “Un club è noto, gli altri sono discorsi che oramai li porta via il vento. Ci sono stati vari approcci, ma non gli ho dato troppo peso. Certo, avevo un solo anno di contratto e le strade erano due: o rinnovare o salutarsi. Ma sapevo che la società e il mister volevano puntare ancora su di me”.
Guardando agli obiettivi stagionali, il difensore ha parlato del percorso di crescita della squadra: “Lo dice sempre anche a noi, ogni giorno c’è da migliorarsi. In vetta però non ci arrivi con uno schiocco di dita. Dobbiamo restare competitivi ad alti livelli e conquistare la Champions ogni anno per migliorarci”.
Sulla possibilità di dar fastidio all’Inter nella corsa al titolo: “Serve un percorso, non arrivi a lottare per lo scudetto dal giorno alla notte, dobbiamo essere onesti. L’importante sarà andare dritti e forte e se le cose andranno male non abbattersi mai”.