20 Febbraio 2015

Mauro Milanese: “L’Inter può vincere l’Europa League”

Mauro Milanese, difensore dell’Inter nella stagione 1998/99, è intervenuto ai microfoni di Calciomercato.com per la rubrica SOLO INTER.  L’ex nerazzurro ha rilasciato importanti dichiarazioni sulla sua vecchia squadra, ma anche su Thohir, sul mercato e anche sull’Europa League:

Milanese, cosa ne pensa dell’Inter targata Mancini? “All’inizio non era partito bene ma ora sta migliorando pian piano. Il mercato di riparazione ha portato dei calciatori utili al progetto che hanno dato freschezza e qualità alla squadra”

Si sta iniziando a vedere la mano del tecnico? “Certo, quella si vede fin da subito. La prima cosa che emerge è il lato caratteriale della squadra, poi c’è natualmente il metodo di gioco. Ora i calciatori hanno bisogno di tempo per conoscersi e per conoscere bene cosa vuole Mancini. Roberto sta cercando di trovare un equilibrio alla squadra ed è questo il compito più difficile”.

Dove può arrivare questa squadra? “Per me l’Inter può arrivare ovunque perchè ha una rosa davvero molto forte. Può vincere contro la prima della classe ma purtroppo può anche perdere contro l’ultima in classifica. Ripeto, l’Inter può arrivare ovunque vuole ma non deve mai perdere la voglia di vincere nell’arco dei 90′. Cala troppo di concentrazione e se riuscisse a migliorare sotto questo aspetto se la giocherebbe contro chiunque”.

Il mercato di gennaio l’ha soddisfatta o si aspettava qualcosa di più? “Le squadre italiane devono fare di necessità virtù e non mi aspettavo il colpo sensazionale in questa sessione di mercato. Anzi, devo dire che l’Inter è la società che ha operato meglio sul mercato”.

L’inno dell’Inter si chiama “Pazza Inter” e anche ieri sera contro il Celtic ha dimostrato di esserlo: questa squadra può vincere l’Europa League? “Sì, può vincerla. Se si mette in testa che può trionfare in questa competizione non vedo perchè non dovrebbe farcela. L’Inter ha tutte le carte in regola per poter vincere l’Europa League. Poi ci vuole anche un po’ di fortuna, ma per prima cosa bisogna crederci”.

Il terzo posto dista dieci punti: ormai è un’utopia credere di poterci arrivare? “Per quest’anno l’Inter deve puntare a scalare la classifica e a vincere l’Europa League. Vedo davvero difficile che possa arrivare al terzo posto, ha perso troppi punti per strada”.

Ci da un suo giudizio sull’operato di Thohir? “Dall’esterno è difficile giudicare, io vivo a Londra e non riesco a dare un giudizio sul suo operato. Mi sembra una persona in gamba che sta cercando di riportare in alto l’Inter. Inizialmente era partito con l’idea di investire molto sui giovani ma poi è tornato sui suoi passi, ha capito che ci vogliono anche i giocatori già pronti per tornare a competere”.

Moratti è ancora una figura influente all’interno della società? “Secondo me è ancora influente. Thohir ha bisogno di una persona fidata che conosca bene l’ambiente ma soprattutto è una protezione nei confronti dei tifosi nerazzurri che si fidano di Moratti e lo vedono come un amico dell’Inter. Chiaro è che le decisioni finali le prende chi ha le quote di maggioranza della società ma Moratti ha ancora il suo peso specifico”.

L’anno prossimo l’Inter tornerà a lottare per lo Scudetto? “Sì, vedo un’Inter in lotta per lo Scudetto già nella prossima stagione. Questo campionato ormai è andato, è transitorio. E’ tornato Mancini che ora ha bisogno di questi mesi per preparare la nuova stagione”.

Si parla dell’acquisto di Yaya Tourè, può davvero essere lui il colpo dell’estate nerazzurra? “È un giocatore strepitoso. Io seguo ogni tanto il City e quando manca lui si sente. Non ha più la gamba di qualche anno fa, ma fa sempre la differenza. Non ci sono tanti centrocampisti forti in circolazione e se l’Inter dovesse tesserarlo farebbe davvero un grandissimo colpo di mercato”.

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