L’eliminazione del Manchester United dalla Champions League ha sicuramente fatto molto rumore. Il Siviglia di Vincenzo Montella, reduce dallo 0-0 in casa con i Red Devils, è riuscito nell’impresa di sbancare l’Old Trafford per 2-1, con Ben Yedder autentico eroe della serata. Nella conferenza stampa della vigilia di FA Cup Josè Mourinho è tornato sull’eliminazione dei suoi, dando ovviamente spettacolo. “Sono vivo e sono qui” l’esordio del portoghese davanti ai microfoni, con un monologo di ben 12 minuti. “Sapete cos’è l’eredità calcistica? Nel 2012 lo United è stato eliminato ai gironi, con Benfica, Basilea e Galati. Nel 2013 l’ho eliminato agli ottavi con il mio Real Madrid, nel 2014 è uscito ai quarti e nel 2015 era fuori dalle coppe. Poi nel 2016 è uscito ai gironi ed è stato eliminato anche in Europa League, mentre nel 2017 con il sottoscritto il club ha vinto l’Europa League ed è tornato in Champions, vincendo il girone. Il miglior risultato in Champions degli ultimi sette anni è stato un quarto di finale, mentre in Premier il quarto posto. Questa è l’eredità calcistica”.
Poi la chiosa finale sul suo futuro: “Non sparirò, non ho paura delle responsabilità. A 20 anni ero un signore nessuno del calcio, ora ne ho 55 e ho raggiunto dei risultati grazie al lavoro, al talento e alla mentalità. Capisco che per molti anni è stata dura per tutti coloro a cui non piaccio, che ora sono felici dopo la partita con il Siviglia nonostante abbia battuto Chelsea e Liverpool. Tuttavia la mia fede mi insegna ad essere felice anche per gli altri, nonostante siano miei nemici”.
Un Mourinho che non si smentisce mai e che non sembra aver perso la verve che lo contraddistingue davanti al microfono.
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