Andrea Stramaccioni ha analizzato il momento della Nazionale italiana in un’intervista rilasciata a Il Messaggero. L’allenatore ha espresso un giudizio positivo sul nuovo ciclo, con un focus particolare su Nicolò Barella e Sebastiano Esposito.
“Sono sempre stato positivo su questo nuovo ciclo. Non posso dire di esserne stato sicuro della riuscita, ma ci speravo fortemente”, ha dichiarato Stramaccioni ai microfoni del quotidiano romano. Il tecnico ha poi spiegato i motivi della rinascita azzurra: “È un mix: idee del ct, il blocco storico e la freschezza dei nuovi convocati”.
Sul cambiamento reale rispetto al passato, nonostante la presenza di molti protagonisti già visti in precedenza, l’allenatore ha sottolineato un aspetto: “La convinzione di andare sulla strada indicata dal tuo allenatore. Concetti che la squadra segue con grande applicazione”.
Spazio poi a Esposito, che ha ricevuto elogi significativi: “Merita una menzione particolare, sì. Quando lo vedo così concentrato e motivato penso che possa alzare il livello”. Infine, su Barella e il suo ruolo alternato tra titolare e subentrante, Stramaccioni ha chiarito: “Nicolò è un giocatore fondamentale per questa Nazionale e Mancini lo conosce meglio di tutti, è stato determinante anche nella sua prima Italia. Titolare o subentrante Barella ci rappresenta”.