Con i suoi 188 centimetri di altezza e una carriera da protagonista al Manchester City, John Stones ha rappresentato un punto di riferimento per Pep Guardiola, dentro e fuori dal campo. Un giocatore che si è imposto come leader grazie all’attitudine, oltre che alle qualità tecniche. Ora l’Inter si prepara ad accoglierlo, potendo contare su un elemento dalla grande duttilità.
Secondo la Gazzetta dello Sport, il difensore inglese può essere impiegato in diversi ruoli: centrale difensivo, terzino destro e, quando necessario, mediano davanti alla retroguardia, posizione che ha ricoperto al fianco di Rodri. Un interprete sempre dedito alla causa, capace di toccare molti palloni, muoversi nel vivo del gioco e dominare nei contrasti aerei.
Gli infortuni talvolta ne hanno limitato la continuità, senza però intaccare il valore complessivo. Stones dovrebbe inserirsi nella difesa a tre del collaudato 3-5-2, non più da centrale in una linea a quattro. Questa soluzione aprirebbe anche a possibili variazioni tattiche che un allenatore come il romeno valuterebbe con interesse.
Il suo arrivo comporterebbe uno slittamento tattico: Manuel Akanji, con cui ha disputato 58 partite al City, si sposterebbe sulla destra, mentre Yann Bisseck fungerebbe da alternativa. Il legame tra l’inglese e lo svizzero ha radici profonde: ai tempi del Manchester City, quando Akanji venne chiamato ad avanzare sulla linea dei centrocampisti, ruolo che ha ricoperto in alcune circostanze anche la scorsa stagione all’Inter, studiò proprio le partite disputate da Stones in quella posizione.