Accadde Oggi – 3 Giugno: tanti auguri Di Biagio, l’uomo che sfidò il fato

Gigi Di Biagio è stato un centrocampista completo, tecnico e grintoso, rimasto nel cuore dei tifosi dell’Inter

di Pasquale Formisano, @Formigoal

Il 3 giugno si celebra il compleanno di Luigi Di Biagio, Gigi per gli amici e per i tifosi, centrocampista dell’Inter dal 1999/2000 al 2002/2003 che, nonostante non sia riuscito a vincere nessun trofeo coi colori nerazzurri, è rimasto indissolubilmente legato ai cuori dei supporters.

Quando si parla di Di Biagio la prima immagine che viene in mente è quel maledetto rigore di Francia 98, con quella traversa che ancora sembra vibrare, le mani al volto per la disperazione, che fanno da contraltare alla gioia francese.

Non era ancora un giocatore dell’Inter in quell’indimenticabile 1998, lo sarebbe diventato precisamente un anno più tardi, quando con l’arrivo di Lippi approdarono dalla parte nerazzurra del Naviglio calciatori di prima scelta, come Peruzzi, Panucci, Blanc, Vieri e lo stesso Di Biagio.

Quella con l’Inter, per il centrocampista centrale, sarà un’esperienza d’amore bellissima, seppur costellata da tante lacrime per traguardi sfumati all’ultimo secondo. Lacrime che, ironia della sorte per un ex calciatore della Roma, hanno spesso a che fare con la Lazio, in quello che diventa un clamoroso derby personale: prima la finale di Coppa Italia 2000, con l’infortunio di Ronaldo che fa il giro del mondo e il trofeo che scivola via, poi la supercoppa dell’estate successiva, poi ancora, sempre all’Olimpico, il disastro del 5 maggio, in cui Gigi realizza anche il secondo gol dell’Inter. Infine, all’ultima curva, la maledetta semifinale di Champions con il Milan, in cui la squadra di Cuper esce fuori senza mai perdere.

Un colpo troppo forte per chi ci ha sempre messo il cuore; Di Biagio si trasferisce al Brescia, dove cambia ruolo, si trasforma in libero e mette fine a una dignitosissima carriera.

Resta un calciatore che ha sfidato il fato, che si è fatto trovare presente anche quando il destino aveva deciso di rivolgere lo sguardo altrove: mentre il 5 maggio una squadra intera si squagliava al sole di Roma lui c’era, con il petto all’infuori e la testa alta, realizzando anche una rete che poteva avere un sapore molto dolce. Così come dolce fu, invece, la semifinale di Euro 2000, contro l’Olanda, in cui si presentò dal dischetto fiero e sicuro, nonostante il rigore sbagliato in Francia due anni prima fosse ancora impresso nella mente di tutti.

Anche quella con la nazionale di Zoff fu un’esperienza indimenticabile ma conclusa sempre con le stesse identiche lacrime.

Perché a volte il destino è troppo forte, anche se hai deciso di sfidarlo sempre a testa alta.

Buon compleanno Gigi.

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