Arda Turan, tecnico dello Shakhtar Donetsk, ha parlato del sorteggio della fase principale di Champions League ai canali ufficiali del club ucraino. Tra le sfide in programma, quella contro l’Inter a San Siro assume un significato particolare per i legami personali che l’allenatore turco ha con alcuni protagonisti.

“Prima di tutto, siamo incredibilmente felici. Per una squadra che rappresenta un Paese in guerra, l’accesso diretto alla Champions League significa molto più che semplice calcio. Simboleggia la speranza e dà alle persone un motivo per sorridere”, ha dichiarato Turan. “Vogliamo giocare come lo Shakhtar. Stiamo parlando di alcuni dei club più importanti del calcio mondiale: squadre che hanno vinto questo torneo, raggiunto la finale e sono diventate leggendarie nei loro Paesi”.

L’allenatore si è soffermato sulle gare che lo emozionano maggiormente. “Ci sono partite molto emozionanti per me. Durante la mia carriera da giocatore, ho affrontato il Real Madrid molte volte da avversario, e ovviamente ho avuto la stessa rivalità con il Fenerbahçe. Saranno partite che hanno già una loro storia”.

Il match contro i nerazzurri riveste un valore speciale. “L’Inter ha Hakan Calhanoglu, che non è solo un mio ex compagno di squadra, ma quasi un fratello. È il capitano della nostra nazionale, e ora dovremo giocare l’uno contro l’altro”, ha spiegato Turan. Anche la sfida con il Madrid porta ricordi particolari: “Il Real Madrid ha Arda Guler, uno dei talenti più brillanti del nostro paese, un uomo che rappresenta la speranza e il futuro del calcio turco”.

Non manca un riferimento al Lipsia: “L’allenatore Martin Demichelis è stato un mio compagno di squadra. Era un professionista eccezionale, ha avuto una grande carriera ed è stata un’esperienza fantastica giocare con lui. Anche questa partita sarà molto speciale”.

Sugli obiettivi dello Shakhtar nel torneo, l’allenatore si è mostrato fiducioso ma realista. “Non ricordo nessuna partita facile nella mia vita. Il calcio si decide sul campo e siamo perfettamente consapevoli del livello di ogni avversario. Si tratta di club storici con una forte cultura calcistica”, ha affermato. “Quando noi dello Shakhtar abbiamo creduto in noi stessi, abbiamo sempre dimostrato di cosa eravamo capaci. Il nostro obiettivo è rimanere fedeli a noi stessi, rappresentare il calcio dello Shakhtar e lottare per il nostro futuro e i nostri sogni”.