Mancini: “Non siamo i favoriti. La Juve? Una mercedes. Ecco i 5 titolari, su Calleri…”

Mancini: “Non siamo i favoriti. La Juve? Una mercedes. Ecco i 5 titolari, su Calleri…”

Commenta per primo!

Nella consueta conferenza stampa della vigilia, il tecnico jesino Roberto Mancini ha risposto alle domande dei giornalisti nella sala stampa del centro sportivo di Appiano Gentile.

Il match con la Lazio è l’ultimo dell’anno, ma Mancini non teme distrazioni: “Quella passata è stata la settimana che porta al Natale e come tutti gli anni abbiamo festeggiato in società. Sarà una partita difficile la Lazio ha valori importanti, è un po’ in difficoltà ma dovremo essere perfetti e non concedere nulla“.

Domanda di PassioneInter.com: chi toglierebbe tra Biglia e Candreva e chi dei due farebbe più comodo alla sua Inter? “Anche altri della Lazio sono forti, come Felipe Anderson. Biglia è fondamentale per loro, fa la differenza. Ma giusto che domani ci siano tutti, è bello giocare contro una squadra al completo”.

Così Roberto Mancini vuole approcciare l’incontro di domani sera: “Noi vogliamo essere aggressivi fin dall’inizio, ma nel campionato italiano non è mai semplice. Dovremo essere perfetti per vincere contro la Lazio”.

Inter favorita per lo scudetto? “Ognuno ha la propria opinione per la favorita finale ma davanti vedo Juventus, Roma, Napoli e Fiorentina“. Vincere quest’anno? “Non ci poniamo il problema, vedremo a giugno cosa accadrà“.

L’ambiente è stato fin da subito un punto di forza dell’Inter: “Chiaro che per ricostruire e raggiungere qualcosa di importante tutti gli aspetti devono essere in sintonia: squadra, staff, dirigenti, tifosi. Se c’è armonia, questo può essere di grande aiuto per andare avanti. Si possono passare momenti di difficoltà, in quei frangenti è importante avere un gruppo sano, che ha fiducia. I tifosi sono importanti, avere tanti tifosi allo stadio aiuta la squadra ad esprimersi al meglio“.

Dopo una partenza a rilento, la Juventus si è rifatta sotto alle posizioni di vertice della classifica: “Se l’Inter è una 500, loro sono una MercedesHanno infilato una serie di vittorie che l’hanno riportata a contatto. All’inizio erano in difficoltà perché hanno cambiato tre giocatori importanti e chi li ha sostituiti ha avuto bisogno di conoscersi“.

Ambiente con tanti stranieri: “È una situazione comune all’Inter, ormai i giocatori che sono qui hanno giocato in Italia da diversi anni e non hanno avuto difficoltà di inserimento. Oggi è difficile trovare una squadra di soli italiani. Con Nagatomo ci troviamo benissimo, è un grande professionista, è sempre pronto quando va in campo. Oltre a essere un bravo giocatore che può ricoprire diversi ruoli“.

L’assenza degli impegni di coppa in stagione è stato un piccolo vantaggio per i nerazzurri: “In parte ci può avere aiutato perché abbiamo lavorato un po’ di più durante le settimane. Non giocando sempre hai questo vantaggio“.

A fine anno è tempo di bilanci: “La soddisfazione più grande è il lavoro che abbiamo fatto ed essere riusciti a risalire velocemente. La delusione? Il piccolo infortunio al menisco di ieri mattina“.

Evidenti differenze rispetto alla scorsa stagione: “Dobbiamo ancora migliorare tanto, però iniziare la preparazione da giugno è diverso rispetto a prendere una squadra a stagione in corso. Questo è stato sicuramente un vantaggio”.

A proposito di mercato: “A gennaio se non avremo giocatori in uscita non credo che faremo acquisti. Brozovic è giovane, quando l’abbiamo preso eravamo sicuri delle sue qualità. Sta iniziando a diventare molto bravo: inizia a fare gol, ha qualità, tantissima corsa, ma è giovane e può ancora alternare momenti buoni a meno buoni. Ma un giocatore che entra e cambia la partita è fondamentale“.

E non poteva mancare la domanda su Calleri fortemente accostato ai nerazzurri: “Rispetto a qualche altro giovane accostato all’Inter lui è diverso. Gioca in una grandissima del calcio mondiale come il Boca Juniors, ma come tutti deve prima conoscere il calcio italiano. Il Boca è sicuramente un grande club”.

Infine, cinque giocatori che saranno in campo domenica: “Miranda, Handanovic, Murillo, Medel… gli altri non li so. La Lazio è molto forte, nonostante le difficoltà. La classifica attuale non rispecchia i valori reali. Vi svelo anche il quinto: Brozovic“.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy