SPECIALE MATTHAUS – L’ascesa

SPECIALE MATTHAUS – L’ascesa

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Ci eravamo lasciati con il ventitreenne Matthaus che dopo i cinque anni trascorsi a Monchengladbach aveva fatto il grande salto trasferendosi a Monaco nell’estate del 1984, per rileggere la prima parte di questo speciale a puntate sul campionissimo nerazzurro clicca qui: Matthaus ? Gli inizi Questa settimana: MATTHAUS ? L’ASCESA L’ESORDIO IN BAVIERA ? Arrivato come uno degli acquisti più importanti della campagna estiva del Bayern Monaco, Matthaus non fa alcuna fatica a inserirsi nella nuova realtà disputando ben 33 partite di campionato e la bellezza di 16 gol che fanno di lui il miglior marcatore della propria squadra. E? un?annata magica quella d?esordio e il Bayern torna a vincere il titolo di Campione della Germania Ovest dopo tre anni d?astinenza, Matthaus può così finalmente conquistare il primo trofeo da protagonista dopo l’Europeo del 1980 in cui però militava tra le riserve. E? una stagione esaltante e la squadra oltre che in campionato vola anche nelle coppe cadendo però sul più bello. In Coppa delle Coppe dopo aver agevolmente passato i primi turni e liquidato ai quarti la Roma con una doppia vittoria, i tedeschi crollano incredibilmente nella semifinale di ritorno a Liverpool contro l’Everton che andrà poi a vincere la coppa battendo in finale il Rapid Vienna. In Coppa di Germania la squadra arriva in finale dopo aver battuto nel turno precedente proprio l’ex squadra di Matthaus del Borussia Monchengladbach al termine di soffertissimi supplementari. Alla finale di Berlino contro l’Uerdingen il Bayern arriva da favorito e dopo soli 8 minuti va già in vantaggio con Hoeness ma si fa rimontare e butta così al vento l’occasione di conquistare il double Bundesliga-Coppa di Germania. LA CONFERMA IN PATRIA ? La stagione precedente aveva di fatto aperto un nuovo ciclo per i bavaresi e di fatto la squadra si conferma vincente anche in quella 1985-1986. Matthaus resta un periodo fuori per infortunio ma il suo contributo si rivela come sempre importante raggiungendo per il terzo anno di fila la doppia cifra in Bundesliga, trofeo che vince per la seconda volta consecutiva dopo un?emozionante volata tra il suo Bayern e il Werder Brema che concludono a pari punti ma che vede i bavaresi premiati per la miglior differenza reti. Dopo che la stagione precedente era sfumato il double perdendo la finale di Coppa di Germania, questa volta la squadra non fallisce l’obiettivo e arriva ancora una volta in finale disintegrando poi lo Stoccarda con cinque gol. In quella stagione Matthaus disputa per la prima volta la Coppa dei Campioni ma non riesce mai ad andare a segno sebbene il Bayern nei primi turni faccia delle goleade contro il Gornik Zabrze e l’Austria Vienna arrivando così ai quarti di finale. Il successo in casa contro l’Anderlecht nella partita d?andata sembra tranquillizzare i tedeschi ma al ritorno a Bruxelles il futuro interista Scifo sfodera una prestazione da campione e grazie alla sua rete e quella di Frimann riesce a ribaltere la situazione mandando così amaramente a casa il Bayern di Matthaus. Siamo nell’estate del 1986 e Matthaus viene selezionato dal ct tedesco Beckenbauer per partecipare con la nazionale ai Mondiali in Messico, la prima edizione in cui finalmente il centrocampista può ricoprire un ruolo da protagonista. In palio c’è da vendicare l’amarezza per la finale persa contro l’Italia quattro anni prima e il fascino per Matthaus di affrontare sul campo campioni come Maradona, Platini, Scifo, Zico, Conti e molti altri ancora. Dopo un biennio ricco di successi in patria e avaro di soddisfazioni in ambito internazionale, il centrocampista può scrivere una nuova pagina per la sua carriera e gli anni a venire. Ci riuscirà? Questo ed altro nella prossima puntata.

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