Henrikh Mkhitaryan ha parlato in conferenza stampa dal ritiro nerazzurro in Germania, affrontando i temi della stagione che verrà. Il centrocampista armeno, unico tra i più esperti della scorsa annata ad essere stato confermato, ha espresso le ambizioni della squadra senza nascondere la voglia di bissare i successi.
“Come sempre le ambizioni sono grandi, abbiamo la voglia di vincere il campionato, la Coppa, la Supercoppa e andare più avanti possibile in Champions“, ha dichiarato. “Ovviamente sono obiettivi difficili ma comunque raggiungibili. Ci proveremo”.
Sul rinnovo contrattuale, Mkhitaryan ha spiegato: “Ovviamente ho parlato con la società solo dopo la partita contro il Bologna, poi ho fatto le mie valutazioni, ho pensato che magari posso giocare un altro anno. Ovviamente non vuol dire che dopo questa stagione mi smetterò, però bisogna avere la testa in questo campionato, in questa stagione e poi penseremo ai prossimi anni”.
Il centrocampista ha poi affrontato il tema della partenza di campionato. “Ovviamente speriamo di fare un campionato migliore dell’anno scorso, nonostante molti calciatori non siano ancora arrivati, li aspettiamo dopo il Mondiale per completare la squadra. Non sarà facile perché arriveranno in una forma fisica diversa, ma comunque faremo il nostro meglio per aiutarli e sistemare le cose”.
Sulla questione derby e sfide contro le big, Mkhitaryan ha precisato: “Non solo contro il Milan, ma ci è dispiaciuto non aver vinto contro le altre big, ma questo è il campionato, è il calcio, l’importante è che abbiamo vinto lo scudetto. Non è che giochiamo per vincere le partite, giochiamo per vincere lo scudetto e è quello che abbiamo fatto l’anno scorso. Ovviamente quest’anno proveremo di vincere anche queste partite, non è scontato, ma comunque faremo il nostro meglio”.
Parlando dei giovani in rosa, l’armeno si è sbilanciato: “Sono rimasto molto colpito dal qualità di Massolin, di Ale che è cresciuto tantissimo, anche di Asllani che è tornato più sereno e con più esperienza. Sono felice per loro, se rimarranno qui saranno un grande aiuto per noi e spero anche io di poterli aiutare e di formare un gruppo che lotti per gli stessi obiettivi”.
Infine, sul ruolo di veterano solitario nello spogliatoio: “Sicuramente sarà più difficile, l’anno scorso c’erano Acerbi, Sommer, Darmian che avevano più o meno la mia stessa età. Adesso purtroppo sono rimasto solo io a 37 anni, ma non è un peso, conosco le me capacità e so cosa posso dare alla squadra. Darò il massimo per farlo”.