Lautaro Martinez si è presentato ieri ad Appiano Gentile per iniziare la preparazione in vista dei prossimi impegni di campionato. Il capitano dell’Inter ha anticipato il rientro dalle vacanze dopo la finale del Mondiale, dimostrando disponibilità immediata nonostante avrebbe potuto chiedere giorni aggiuntivi di riposo.

Dall’altra parte, Mike Maignan e Adrien Rabiot arriveranno a disposizione di Amorim. Il portiere e il centrocampista del Milan arriveranno quindi con ritardo, nonostante gli impegni mondiali dei giocatori nerazzurri e rossoneri si siano conclusi nello stesso fine settimana.

La Gazzetta dello Sport, attraverso un articolo firmato da G.B. Olivero, ha sviluppato una riflessione sul tema del comportamento dei capitani. Il paragone parte da un episodio del 2006, quando Pippo Inzaghi, campione del mondo con l’Italia, interruppe le vacanze su chiamata di Adriano Galliani per rientrare ai preliminari di Champions. Quella scelta venne premiata con la doppietta nella finale di Atene contro il Liverpool nel maggio successivo.

Secondo il quotidiano, Martinez è “fatto di quella pasta lì: pasta del capitano”. Lo spogliatoio viene governato con i comportamenti, non con le urla, e il gruppo segue ciò che il capitano fa, non solo ciò che dice. L’argentino avrebbe potuto chiedere vacanze supplementari e gli sarebbero state concesse, considerando che “tira la carretta tutto l’anno”, ma ha scelto di presentarsi subito.

Maignan, descritto come “un tipo meno solare, questione di carattere”, ha invece optato per una settimana aggiuntiva di riposo. Il suo Mondiale si è concluso il giorno prima di quello di Lautaro, con i sei gol presi dall’Inghilterra nella finale del terzo posto. Il portiere si ripresenterà a Milanello il 16, quattro giorni dopo la data prevista. Stesso programma per Rabiot.

La Gazzetta sottolinea come la fascia di capitano non sia “un elemento decorativo”, ma imponga una linea di condotta. Il nuovo calendario prevede cinque giornate prima della sosta autunnale, rendendo fondamentale una partenza immediata. Il quotidiano evidenzia inoltre che Maignan “non ha considerato come sia finita la stagione del Milan, con la clamorosa esclusione dalla Champions”, né la necessità di Amorim di lavorare con tutto il gruppo fin da subito.