Lo stop di Lautaro Martinez pesa, ma l’Inter ha le risorse per assorbirlo. È la lettura di Giannichedda, ex calciatore intervistato da TMW Radio, che ha analizzato il rendimento delle squadre italiane nel secondo turno di Champions League soffermandosi anche sulla situazione nerazzurra.
«L’Inter perde Lautaro, che a livello tecnico e morale è un riferimento, ma è una squadra costruita per fronteggiare queste evenienze — ha esordito —. Ha Esposito in forma. La sosta non ha portato bene a nessuno, ma succede».
Nel bilancio del turno europeo, Giannichedda ha promosso la Roma come la formazione italiana uscita meglio dal confronto con le avversarie: «Questa tornata di coppe ha visto uscire meglio però la Roma, che ha fatto una grande partita. Poi non puoi permetterti di prendere tre gol su palla inattiva. La Roma ne esce rafforzata da questo turno, le altre no. Rimane che hai giocato alla pari con il Real per i giallorossi. Sui gol presi ci si può lavorare».
L’ex calciatore ha poi allargato la riflessione alle difficoltà strutturali del calcio italiano nelle coppe, citando anche la Youth League: «Noi parliamo sempre di intensità, di lavorare su quello, ma ogni anno vediamo che ci vengono addosso come treni. Ho visto Roma-Real di Youth League. La Roma ha fatto una buona partita, ma noi ci preoccupiamo di tattica e loro danno palla ai più bravi e vengono avanti. Da noi la cosa è troppo studiata. Si deve pensare meno alla tattica con i ragazzi». Un passaggio ha poi attirato la sua attenzione in chiave nerazzurra: «Il gol preso dall’Inter con un passaggio in verticale non lo capisco».