Dopo 28 anni si è concluso il rapporto professionale tra Piero Ausilio e l’Inter. Secondo il Corriere della Sera, alla base della separazione c’è stata la mancata intesa sul prolungamento contrattuale.

Il dirigente, legato al club fino al 2027 con un ingaggio di 1,3 milioni di euro più bonus, chiedeva un prolungamento triennale che gli consentisse di pianificare un progetto di lungo periodo. Dal punto di vista economico, Ausilio richiedeva un adeguamento di circa 300 mila euro, un riconoscimento legato al recente trionfo in campionato e alle due finali di Champions League raggiunte nell’arco di 24 mesi.

La proposta avanzata dalla società a luglio prevedeva invece condizioni diverse: estensione dell’accordo solo fino al 2028 e incremento salariale di 100 mila euro. Martedì si è tenuto l’incontro decisivo, durante il quale Piero Ausilio ha comunicato di non accettare l’offerta presentata. Il giorno successivo è arrivata la firma sulla risoluzione del contratto.

Al suo posto è stato promosso a Chief Sport Officer Dario Baccin, già suo braccio destro. Il quotidiano non esclude che in futuro possa essere inserito in organico un direttore tecnico.