Gli episodi arbitrali di Inter–Napoli continuano a far discutere. Graziano Cesari, dagli studi di Pressing su Mediaset, ha analizzato i momenti più controversi della partita, concentrandosi in particolare su due situazioni nell’area partenopea.

L’ex arbitro ha affrontato per prima la trattenuta tra Rrahmani e Pio Esposito: “Trattenuta reciproca, plateale, reiterata tra Rrahmani e Pio Esposito. In questo nuovo corso non hanno mai assegnato un rigore così, quindi lo archiviamo immediatamente”.

Più severo il giudizio sul tocco di mano di Lobotka al minuto 48:20: “Prima cosa da guardare se il braccio destro di Lobotka è in posizione congrua o si alza verso il pallone, se è punibile oppure no. Non sono molte le immagini, appena 5 ed è molto strano. Assolutamente punibile, si alza e va verso il pallone. Il pallone cambia direzione, si ferma e va indietro e c’è un’immagine che lo chiarisce. Non è colpa di Sozza, che non poteva vedere”.

Cesari ha infine commentato un episodio che ha coinvolto Lautaro Martinez: “La protesta di Lautaro è plateale, io continuo a dire che in questi casi un arbitro dovrebbe girarsi e andare verso il centrocampo ma non lo fa, perché pensa in modo diverso e mostra il giallo. Poi non si accorge del ‘vaffa’ successivo perché è voltato. Quello che non va è ciò che accade un minuto dopo, la sbracciata volontaria di Lautaro a Rafa Marin. Sozza vuole fischiare, perché non lo fa pur essendo in posizione ottimale? Era già successo in Genoa-Napoli”.