La sfida con il Venezia, fanalino di coda con soli 3 punti, arriva in un momento in cui l’Inter cerca continuità di rendimento e solidità nell’approccio alle partite. Secondo il Corriere dello Sport, Chivu ha chiesto ai suoi giocatori di aggredire l’impegno fin dal primo minuto, così da chiudere la pratica il prima possibile e gestire al meglio le energie.

Il piano è chiaro, ma la storia recente mette in guardia. I nerazzurri hanno faticato spesso a sbloccarsi con rapidità: in tutte le partite disputate finora, il risultato è rimasto incerto almeno fino all’intervallo, fatta eccezione per un solo caso, la vittoria sul Parma chiusa con tre gol già nel primo tempo. Un episodio isolato, che rende evidente quanto sia rara questa capacità di sbrigare in fretta la gara.

Non è un problema di qualità, ma di concretezza sotto porta. Come sottolinea il quotidiano romano, i nerazzurri hanno sprecato troppe occasioni in rapporto al gioco prodotto: capitalizzando meglio il proprio volume offensivo, diversi incontri avrebbero avuto un esito meno in bilancio. A questo si aggiunge la necessità di mantenere alta la concentrazione difensiva, dopo che anche a San Siro, domenica scorsa, una giocata di Jimenez aveva riaperto momenti di tensione.

La gara con il Venezia rappresenta dunque un banco di prova concreto: vincere con autorità e in scioltezza, senza aspettare il secondo tempo, sarebbe un segnale di crescita utile non solo per il risultato di oggi, ma anche in prospettiva delle prossime settimane.