L’attore e comico Paolo Rossi ha voluto rendere omaggio a Sandro Mazzola, scomparso il 19 settembre all’età di 83 anni. In un’intervista a La Repubblica, Rossi ha raccontato un episodio che custodisce gelosamente nella memoria.

Il ricordo risale a una partita del cuore tra Inter e Milan, quando entrambi vestivano la maglia nerazzurra. “Era una partita del cuore, Inter-Milan, ovviamente eravamo entrambi nell’Inter. Io attaccante lui alle mie spalle, tra il centrocampo e la trequarti. Sandro continuava a lanciarmi. Una, due, cinque, sette, dieci volte. Io correvo e la palla però era sempre un metro avanti. Alla fine lui mi abbracciò e provò a consolarmi. ‘Scusa, è che ero abituato a uno un po’ più veloce che si chiamava Jair’. Ecco, cosa posso voler ricordare di meglio da interista?”, ha dichiarato l’attore.

Sulla personalità di Mazzola, Rossi ha aggiunto: “Era gentile, generoso mi pare, il problema è che quando incontri miti così potenti rimani come paralizzato. Stordito. Come è possibile che Mazzola sia qui a lanciarmi? Era una personalità straordinaria, fuori scala”.

L’attore ha poi rivelato come Mazzola abbia influenzato la sua fede calcistica: “La fede calcistica, come in qualche caso quella politica, è spesso una questione di circostanze fortuite. Dipende da dove sei andato a sbattere. E io ho sbattuto su Mazzola”.