Gli errori arbitrali del fine settimana riaccendono le polemiche sul sistema di designazione e gestione dei direttori di gara. Il Corriere dello Sport firma un’analisi severa, puntando il dito contro la cosiddetta «soglia alta» introdotta dalla nuova gestione Orsato, definita «due parole per celare sviste e magagne».
Al centro della critica ci sono due episodi distinti: quello che ha coinvolto Frattesi sabato e quello verificatosi in Inter–Fiorentina, quest’ultimo giudicato dal quotidiano «simile, se non più grave». In campo hanno arbitrato Arena sabato e Mariani in Inter-Fiorentina, mentre al VAR erano presenti Santoro e Fabbri. Proprio su questi ultimi il Corriere dello Sport usa parole dure: «Ormai terrorizzati e incapaci di ordinare anche un caffè al banco senza il placet del loro capo».
Il quotidiano contesta anche la narrazione secondo cui si giochi di più grazie al lavoro di Orsato, attribuendo invece il merito alle norme Ifab pre-Mondiale, pensate per ridurre le perdite di tempo. Di Mariani, il giornale scrive che «il metro tecnico non è sempre stato lineare», e che la sua prestazione complessiva «non ha convinto».
Una critica che investe l’intero sistema: dagli arbitri in campo ai collaboratori al VAR, fino al vertice della gestione tecnica.