Numeri che non lasciano spazio a interpretazioni, almeno fino al fischio d’inizio. Alla vigilia del derby il divario tra Inter e Milan in termini di classifiche e trofei è netto, ma nasconde un paradosso che riguarda proprio le sfide dirette.

Dal 2016-2017 a oggi, i nerazzurri hanno quasi sempre chiuso il campionato davanti ai rossoneri. Le eccezioni sono state soltanto due: nella stagione 2016-2017, quando il Milan terminò un punto avanti, e nel 2021-2022, quando con Pioli in panchina i rossoneri strapparono lo scudetto all’ultima giornata sul campo del Sassuolo, chiudendo con due punti in più rispetto all’Inter di Inzaghi. In tutti gli altri casi, la superiorità nerazzurra è stata costante: 97 punti di distacco accumulati nel corso degli anni.

Sul fronte dei trofei il divario è altrettanto marcato: nove per l’Inter contro tre del Milan nello stesso arco di tempo. Eppure, come evidenzia il Corriere dello Sport, per i nerazzurri e per Chivu un sassolino da togliere è ancora rimasto, e riguarda proprio le sfide col Milan.

Nella scorsa stagione l’Inter perse entrambe le sfide del derby. Un risultato che, pur senza pesare sul percorso complessivo della squadra, aveva fatto storcere il naso ai tifosi. Guardando agli ultimi sette derby, il Milan ne ha vinti cinque, con gli altri due chiusi in parità: un bilancio che assume per i nerazzurri il sapore di un vero e proprio tabù difficile da cancellare. Come osserva il Corriere dello Sport, il pallone alla fine «se ne frega delle premesse».