La sconfitta dell’Inter nel derby agita anche il fronte arbitrale. Secondo il Corriere dello Sport, la direzione di gara di Guida ha lasciato aperti diversi interrogativi, in particolare sulla coerenza con cui sono stati valutati episodi simili nel corso del match.
Il caso più dibattuto riguarda il contatto tra Barella e Musah, sanzionato con una punizione dal limite dell’area. Da quella situazione scaturisce il terzo gol rossonero, con Moreira a siglarlo. La decisione fa discutere perché, al 40′ del primo tempo, un contatto analogo — quello tra Thuram e De Winter nell’area del Milan — non era invece stato fischiato. L’attaccante nerazzurro era finito a terra dopo l’intervento del difensore, ma Guida aveva scelto di lasciar proseguire.
Il quotidiano riconosce che entrambe le valutazioni potrebbero essere compatibili con una soglia di intervento più alta, ma sottolinea come la disparità tra i due episodi abbia alimentato perplessità sul metro adottato dall’arbitro nei momenti decisivi.
Sul fronte del rigore, al 74′ Guida aveva inizialmente assegnato un penalty all’Inter per un presunto tocco con il braccio di Gila. Le riprese televisive hanno però evidenziato che il difensore rossonero aveva indirizzato il pallone col petto. Grazie all’intervento del VAR, con Mazzoleni a richiamare l’arbitro davanti al monitor, la decisione è stata ribaltata.
Nel complesso, secondo il Corriere dello Sport, la gestione arbitrale del derby ha evidenziato incertezze nella valutazione dei contatti, lasciando aperti dubbi sulla coerenza delle scelte nei momenti chiave della partita.