CHE FINE HA FATTO – Eto’o, dal Triplete al doppio ruolo in Turchia, passando per… Josè!

CHE FINE HA FATTO – Eto’o, dal Triplete al doppio ruolo in Turchia, passando per… Josè!

79° appuntamento con la rubrica settimanale di Passioneinter.com

di Simone Tortoriello, @simonzibon

“Che fine ha fatto” è la rubrica settimanale di Passioneinter.com che tratterà i vari giocatori transitati in nerazzurro che sono poi finiti nel dimenticatoio, raccontando come è proseguita la loro carriera una volta andati via dall’Inter.

Oggi è il turno di Samuel Eto’o, l’attaccante camerunense arrivato dal Barcellona all’Inter nell’estate del 2009 nell’ambito dell’affare che vede Zlatan Ibrahimovic compiere il percorso inverso in direzione Catalogna.

Samuel Eto’o segna subito il suo primo gol in nerazzurro al debutto in Supercoppa Italiana contro la Lazio, gara persa 2-1. Gol all’esordio anche in Serie A, nella gara pareggiata 1-1 contro il Bari. Professionista puro, durante quella stagione il Re Leone si trova spesso a giocare da esterno nel 4-2-3-1 disegnato da Josè Mourinho per questa Inter, ruolo di certo non abituale per il camerunense che comunque con grande umiltà onora alla grande. Nonostante non ha segnato tantissimi gol al suo primo anno interista (16 in 48 partite), segna comunque gol pesantissimi come quello dello 0-1 allo Stamford Bridge contro il Chelsea agli ottavi di Champions League che regala la qualificazione all’Inter. Nell’eroica partita al Camp Nou contro il Barcellona del 28 aprile 2010 che regala l’accesso alla finale ai nerazzurri, con l’Inter rimasta in 10 per più di un’ora Eto’o agisce quasi da terzino per aiutare i suoi compagni a difendere il 3-1 maturato all’andata. Al termine della stagione i suoi sforzi da esterno saranno premiati, l’Inter vince il Triplete ed entra nella storia nella notte del 22 maggio contro il Bayern, battuto 2-0 grazie alla doppietta di Milito.

Durante la stagione successiva, con Rafa Benitez allenatore, Eto’o torna al suo posto al centro dell’attacco, disputando la sua migliore stagione in Italia a livello individuale. Con una doppietta in Supercoppa Italiana contro la Roma, un gol nella finale del Mondiale per Club contro il Mazembe e una doppietta in finale di Coppa Italia contro il Palermo, il bomber camerunense mette la firma su tutti e tre i trofei alzati al cielo dai nerazzurri, dopo una stagione da autentico trascinatore con 37 reti in 53 presenze.

Nell’estate del 2011, nonostante tutto lasciasse presagire ad una nuova stagione con la maglia dell’Inter, l’offerta indecente dei russi dell’Anzhi da 20,5 milioni all’anno per il bomber camerunense fa saltare il banco, e nel giro di poche settimane Eto’o inizia la sua avventura russa, diventando il calciatore più pagato della storia del calcio. Come all’Inter, anche all’Anzhi realizza subito un gol all’esordio, nella prima gara di campionato contro il Rostov. Il mese successivo contro il Terek Groznyj realizza la sua rete numero 200 in tutti i campionati. Nel club russo disputa due ottime stagioni, e nella seconda viene anche eletto miglior giocatore della stagione 2012/13, ma Eto’o ha voglia di rimettersi nuovamente in gioco ad alti livelli, e dopo due stagioni lascia il club russo accettando l’offerta del Chelsea.

Nei blues Eto’o ritrova lo Special One Josè Mourinho. L’impatto con la Premier League non è del tutto positivo, l’attaccante camerunense gioca spesso da titolare ma non incide come una volta, nonostante alcuni squilli come la tripletta al Manchester United e l’importante gol contro il Galatasaray agli ottavi di Champions League. Sempre in Champions purtroppo si macchia di un pesante errore in semifinale contro l’Atletico Madrid, commettendo un fallo da rigore su Diego Costa che regala il momentaneo vantaggio agli spagnoli, che si qualificheranno poi per la finale. Lascia il Chelsea dopo una sola stagione con 21 presenze e 9 reti, ma resta in Premier League, firmando a parametro zero con l‘Everton.

L’esperienza con i Toffees inizia alla grande, e all’esordio c’è subito il gol dell’ex contro il Chelsea, dopo appena 7 minuti dal suo ingresso in campo. Il mese successivo arriva il primo gol in Europa League con l’Everton contro il Krasnodar e la doppietta in campionato contro il Burnley, ma questi restano gli ultimi squilli di Eto’o in Premier, il quale inizia un periodo di appannamento che termina con la sua cessione alla Sampdoria dopo soli 6 mesi.

Arrivato tra le tante aspettative dei tifosi blucerchiati, Eto’o disputa con la maglia della Sampdoria 6 mesi a dir poco sottotono, in cui segna solo due reti (contro Chievo ed Empoli), disputando per la maggior parte partite al di sotto della sufficienza. A fine stagione lascia anche la Sampdoria, per accasarsi all’Antalyaspor.

Nel club turco Eto’o ritrova nuova linfa, disputando un’ottima stagione in cui si ritrova anche a fare l’allenatore ad interim dal 16 dicembre 2015. Al termine del campionato, con 38 reti segnate entra nella storia come miglior marcatore della storia della SuperLig turca. L’ex centravanti nerazzurro resta per due anni e mezzo all’Antalyaspor, per poi rescindere il contratto e accettare la corte del Konyaspor, risultando decisivo per la salvezza del suo club con 6 gol in 12 partite.

Nel 2018 disputa un’ultima stagione con la maglia del Qatar prima di dare definitivamente l’addio al calcio giocato. Da luglio 2019 assieme a Didier Drogba diventa collaboratore del Presidente della Confederazione Calcistica Africana Ahmad Ahmad.

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