6 Febbraio 2024

Perché Thuram è davvero il mix fra Lukaku e Dzeko

Analizziamo la stagione nerazzurra dell'attaccante francese

Photo LiveMedia/Fabrizio Carabelli Milan, Italy, August 19, 2023, Italian soccer Serie A match Inter - FC Internazionale vs AC Monza Image shows: Marcus Thuram of FC Internazionale seen in action during Serie A 2023/24 football match between FC Internazionale and AC Monza at Giuseppe Meazza Stadium, Milan, Italy on August 19, 2023 LiveMedia - World Copyright

Uscito da Inter-Juventus ancora una volta come uno dei migliori nerazzurri in campo, Marcus Thuram non smette davvero mai di sorprendere. L’attaccante francese ha impiegato poche giornate ad inizio stagione per spazzare via tutti i dubbi che avevano accompagnato il suo arrivo a parametro zero a Milano.

Oggi, grazie a numeri clamorosi, il suo valore ha già raggiunto i 55 milioni di euro ed è destinato a schizzare ulteriormente in alto nei prossimi mesi. La sua presenza nell’attacco di Simone Inzaghi sta rappresentando un fattore clamoroso: l’ex Borussia M’Gladbach in campo si muove come se in questa squadra ci giocasse da anni, dentro lo spogliatoio viene invece visto come una presenza estremamente positiva.

Perché però quotidianamente leggiamo ed ascoltiamo dei paragoni con Dzeko e Lukaku? Thuram è davvero la sintesi perfetta dei due ex partner di Lautaro Martinez? Tendenzialmente sì, ma proviamo a spiegare concretamente perché Thuram può essere considerato come il mix di Lukaku e Dzeko nell’attacco dell’Inter.

Iniziamo dalle caratteristiche fisiche e tecniche. La prestanza dell’attaccante francese con la quale mette in difficoltà i difensori avversari nel corpo a corpo, ricorda un po’ entrambi gli ex nerazzurri. Quando parte palla al piede a campo aperto, però, si accosta soprattutto al belga, con più rapidità e meno potenza esplosiva. Tecnicamente, invece, Thuram mostra chiaramente sprazzi della classe di Edin Dzeko. A memoria, risulta davvero difficile ricordare un controllo difettoso o un passaggio errato da parte del francese, quasi sempre impeccabile nelle giocate tecniche proprio come lo era il bosniaco.

Tatticamente, poi, non mancano le similitudini. Analizzando le posizioni medie di questa stagione di Thuram con quelle di Lukaku e Dzeko della scorsa annata, troviamo delle analogie sia con l’uno che con l’altro. Complessivamente, il francese occupa lo spazio su tutto il perimetro con la stessa mobilità che caratterizzava il bosniaco, bravo a non lasciare punti di riferimento e muoversi da una parte all’altra del campo. Dentro l’area di rigore, però, spesso e volentieri si trova ad attaccare la porta con la stessa ferocia del belga, come avvenuto ad esempio in più occasioni contro la Juventus.

Guardando i numeri, infine, ne viene fuori un calciatore magnifico che l’Inter ha avuto il merito di corteggiare per anni e portare a Milano a costo zero. Sin qui Thuram ha messo a segno più assist (11) che reti (10) tra tutte le competizioni. Nessuno tra Lukaku e Dzeko, in termini di assistenze, era riuscito a far meglio negli anni in maglia nerazzurra nella singola stagione, senza dimenticare che il francese ha ancora quattro mesi a disposizione per migliorare questo dato. In termini realizzativi i numeri sono in linea sia con quelli registrati da Dzeko che dall’ultimo Lukaku allenato da Inzaghi, anche se la sua presenza ha favorito l’esplosione di Lautaro Martinez che in zona gol non aveva mai avuto una media reti così alta.

Insomma, tutti stanno letteralmente beneficiando della presenza di Thuram a Milano: dai tifosi ad Inzaghi, passando per il nuovo gemello Lautaro. Ma soprattutto Marcus, che in carriera non era riuscito ancora a fare quell’ulteriore step di crescita necessario per diventare un campione, ha trovato ad Appiano Gentile le condizioni ideali per affermarsi come un top di livello mondiale.