Inter, monte ingaggi da 200 milioni: +29 rispetto a giugno, pesano i rientri. Mercato bloccato

Inter, monte ingaggi da 200 milioni: +29 rispetto a giugno, pesano i rientri. Mercato bloccato

Spese per gli ingaggi in continua ascesa, la crisi coronavirus invece ha frenato i ricavi

di Raffaele Caruso

Se la sessione di mercato finisse oggi, il costo del monte ingaggi dell’Inter sarebbe di 220 milioni di euro. Ventinove milioni in più rispetto allo scorso 30 giugno.

E’ questa la fotografia del bilancio nerazzurro fatta stamani da La Gazzetta dello Sport. Una situazione causata dal rientro in organico di alcuni stipendi pesanti, come Perisic e Nainggolan: 197 milioni per 32 calciatori in organico, ben oltre i 168 al 30 giugno.

È evidente che la crescita del monte ingaggi sia indice comunque di una squadra più competitiva rispetto al passato, come in fondo dimostra la classifica. Ma la crescita sportiva ha chiaramente trovato per strada un momento storico complicato per tutti i club, causa Covid. E l’Inter non fa eccezione.

Per questo la dirigenza nerazzurra è chiamata a temporeggiare prima di poter annunciare l’acquisto di Vidal. Non è solo un fatto tecnico, è soprattutto un affare di natura economica. L’impatto del lockdown nell’ultimo trimestre della stagione sarà quantificato con precisione dal bilancio che già partiva in salita per la perdita di 45 milioni di euro garantiti da tre contratti firmati con società asiatiche.

A questo vanno aggiunta una contrazione di 15-20 milioni dei ricavi da stadio, una cifra simile fra merchandising e la voce “altri ricavi” e la contrazione dei diritti televisivi. In più sono saltate tutte le possibili tournée estive e una ripresa a regime delle entrate appare ancora lontana. Ecco perché diventa complicato immaginare, da qui alla fine, un’Inter protagonista del mercato.

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