La situazione contrattuale di Hakan Calhanoglu resta in standby. Il centrocampista dell’Inter, il cui accordo scade tra un anno, non riceverà un prolungamento immediato. La decisione è stata presa di comune accordo tra il giocatore e la società prima dell’inizio del Mondiale, concluso senza particolari soddisfazioni per la Turchia.

Secondo quanto riporta Il Giorno, calciatore e dirigenza si sono detti: facciamo ancora una stagione insieme e poi decidiamo. Il numero 20 nerazzurro vorrebbe un riconoscimento economico pari agli attuali sei milioni netti a campionato, con un contratto pluriennale solido. Tuttavia, l’8 febbraio prossimo Calhanoglu compirà 33 anni, soglia che suggerisce al presidente Marotta e alla proprietà una certa parsimonia, soprattutto considerando i recenti infortuni patiti dal giocatore.

Fenerbahce e Galatasaray restano sullo sfondo. Come ogni estate, i club turchi vengono accostati al centrocampista, anche se di offerte concrete non c’è finora traccia. Nuovi rumors, ad oggi non confermati in Italia, danno il Fenerbahce pronto a tornare alla carica, in una battaglia anche mediatica con il Galatasaray che si gioca su grandi nomi, sovente non così vicini ma utili per dare una spinta agli abbonamenti o per accendere l’ambiente.

Intanto emerge un possibile erede. Aleksandar Stankovic ha offerto una prestazione di alto livello contro il Manchester City nell’amichevole in Australia. Si tratta di test estivi, nulla di definitivo per considerare il figlio d’arte già al livello del pari ruolo. Milan e Juventus, i prossimi due test, potranno dire qualcosa in più, in attesa che dal 22 agosto inizino le sfide da tre punti.

Per allora Calhanoglu, imprevisti e svolte di mercato permettendo, dovrebbe aver messo un po’ più di benzina nel motore. Resta da capire se quanto basta per prendersi da subito una maglia da titolare, considerando da un lato l’importanza che riveste per le fortune nerazzurre, dall’altro il fatto che sia Stankovic (con quel numero 5 sulle spalle ereditato da papà Dejan) che Zielinski, l’uomo che nell’annata passata ha ripetutamente fatto le veci del turco in sua assenza, stanno lavorando giorno dopo giorno fin dal raduno.