Walter Zenga ha analizzato il momento dell’Inter e in particolare la situazione di Pepo Martinez. L’ex portiere nerazzurro, intervistato dal Corriere dello Sport, ha voluto stemperare le critiche rivolte alla fase difensiva della squadra di Cristian Chivu.

“Se si critica la fase difensiva vuol dire cercare il pelo nell’uovo in una squadra che sta confermando il suo valore. Io non mi preoccuperei più di tanto, i gol subiti sono frutto di errori singoli di applicazione che verranno messi a posto. Non credo siano un problema i gol presi, anche perché non hanno pregiudicato i risultati. Si pensi che l’anno scorso a questo punto della stagione l’Inter aveva già perso due partite”, ha dichiarato Zenga.

Riguardo agli errori commessi da Martinez, l’ex estremo difensore ha adottato un approccio comprensivo: “In più di 50 partite, specialmente un portiere, 4-5 errori li commette sempre, è fisiologico. Può ritenersi poi fortunato se lo fa quando non conta nulla, cosa che purtroppo non è capitata a Martinez. Rimettersi in gioco non è difficile. Anche se fai una grande parata poi puoi finire giù dal piedistallo nell’azione successiva. Il portiere deve andare avanti per la sua strada, la bravura sta nel mantenere un equilibrio costante”.

Sul tema della titolarità, Zenga ha rivelato i suoi dubbi iniziali ma anche la fiducia nella scelta del club: “Io a inizio anno avevo detto che il portiere avrebbe potuto essere l’unico punto interrogativo della squadra. Per tre motivi: non giocava da due anni, non ha esperienza e ha dietro di lui un altro portiere che può pensare di prendergli il posto. Forse avrei preso uno di più esperienza. Devo però aggiungere che anche io quando ho esordito all’Inter venivo da un anno di panchina, non avevo esperienza e non avevo mai giocato in Serie A. Se l’hanno scelto, ci sarà una logica e dipenderà da cose che noi da fuori non vediamo e non sappiamo”.