Paolo Di Canio promuove senza riserve il mercato dell’Inter. L’ex attaccante, intervenuto negli studi di Sky Sport, ha elogiato la strategia nerazzurra concentrandosi in particolare sui rinforzi arrivati dalla Premier League.

“Hanno messo a segno operazioni intelligentissime, occasioni che studiano da anni”, ha esordito Di Canio. L’analisi parte dalle parole di Chivu dopo la sconfitta con l’Arsenal nella scorsa Champions League, quando l’allenatore aveva sottolineato il diverso ritmo del calcio inglese. “Allora vai a prendere Stones che due anni fa ha fatto 11 presenze non sempre da titolare, l’anno scorso 9 presenze, spesso infortunato ma uomo del club e di Guardiola, per cui stava lì. Ma all’Inter non interessa: svincolato, è un’occasione e viene qui”.

Il difensore inglese porta fisicità e qualità. “Ha fisicità, vuole giocare nella metà campo offensiva persino più di Akanji“, ha spiegato Di Canio. “Qualche volta si addormenta, però nell’economia di un’annata, di 95 minuti a partita, ha il pedegree”.

Ampio spazio anche per Curtis Jones. “È uno di quelli che mancava perché non eccelle nel fare il Calhanoglu, il Mkhitaryan o lo Zielinski, ma sa fare tutte le cose da 6,5, non da 5 e non da 9″, ha osservato l’ex giocatore. “Non ha tanti gol nelle gambe, non sarà devastante come McTominay, ma con il gioco dell’Inter potrà segnare più del solito. Poi è fresco, giovane e viene per un progetto. Non è un’occasione”.

Su Spence, invece, Di Canio ha sottolineato il potenziale ma anche gli aspetti da correggere. “Va educato, perché con il Tottenham un po’ disastrato si sentiva forte anche nella propria area di rigore, con giocate di suola e colpi di tacco. Questo va limato”, ha affermato. “Devono dargli la libertà di sgroppare dalla propria trequarti fino all’area avversaria e diventerebbe micidiale”.

Infine, una riflessione sulla capacità di attrazione del club nerazzurro. “A livello di appeal l’Inter è l’unica squadra che riesce ad attrarre certi giocatori, al di là del caso Modric con il Milan“, ha concluso Di Canio. “Stones poteva andare in qualsiasi club di Premier League. Nonostante non abbia la possibilità di fare acquisti da 100 milioni il club ha lo status, il blasone, San Siro“.