La doppietta di Diouf contro il Karlsruher apre nuovi scenari per l’Inter. Il giovane attaccante, trasformato da Chivu in esterno destro, ha firmato la rimonta nerazzurra e dimostrato di poter essere una soluzione concreta sulla fascia. Una prestazione che potrebbe cambiare le priorità di mercato della dirigenza.
Il giovane è entrato a inizio ripresa, quando l’allenatore ha sostituito tutti e undici gli uomini in campo. Schierato come quinto a destra, con Dimarco sull’altra fascia e nel mezzo Frattesi, Zielinski e Akinsanmiro, davanti alla coppia inedita Topalovic–Mosconi. Dopo un primo tempo deludente e il gol subito da Civeja, centrocampista atipico con l’amore per la cucina e l’arte, i nerazzurri hanno costretto il portiere Bernat a una serie di miracoli. Poi l’assedio finale che ha zittito il pubblico di casa, numerosissimo nonostante in estate ci siano mete più allettanti di Karlsruhe, come sottolinea La Gazzetta dello Sport.
Arrivato a Milano un anno fa per 25 milioni di euro, l’inizio fu complicato. La prima da titolare solo a dicembre, in Coppa Italia. Subito gol, al Venezia. Da esterno destro, così come l’ultimo, nel 3-3 al Bologna che ha chiuso la stagione. È cresciuto il classe 2003, 23 anni, amante del cinema, del ping pong, delle serie tv e delle canzoni del rapper Ninho, medaglia d’argento ai Giochi di Parigi nel 2024.
Interpreta il ruolo di esterno diversamente da Dumfries, tendendo ad accentrarsi piuttosto che a correre a tutta fascia, anche se la gamba non gli manca. Con lui Marotta e Ausilio possono concentrarsi su Cristian Romero, l’investimento prioritario per la squadra, che sull’esterno ha visto complicarsi anche l’affare Spence dopo l’ottimo Mondiale con l’Inghilterra. Nella tournée in Asia e in Australia, con partenza fissata per l’1 agosto, toccherà ancora al giovane francese presidiare la fascia destra.