ESCLUSIVA – Serena: “Che ricordi il mio primo derby. Gagliardini? Al posto di Vecino porta un vantaggio”. E su Lautaro-Icardi…

ESCLUSIVA – Serena: “Che ricordi il mio primo derby. Gagliardini? Al posto di Vecino porta un vantaggio”. E su Lautaro-Icardi…

L’ex giocatore di Inter e Milan ed ora opinionista televisivo Aldo Serena, intervistato da Passioneinter, commenta il derby di domenica sera

di Raffaele Digirolamo, @RaffaDigi97

Sono molti i giocatori che nella storia del derby della Madonnina hanno disputato questa super sfida con entrambe le maglie; fra coloro che hanno avuto questo privilegio spicca sicuramente l’ex attaccante Aldo Serena che, intervenuto in esclusiva ai microfoni di Passioneinter.com, ha parlato del prossimo Inter-Milan in programma domenica sera.

L’Inter ha tanti nazionali in Sudamerica, mentre il Milan ha la fortuna di non avere giocatori oltreoceano. Può rappresentare un vantaggio?
“A questo punto della stagione forse non più di tanto; se fossimo a primavera, con un numero maggiore di partite nelle gambe, le lunghe trasferte potrebbero rappresentare una complicazione”.

Lei ha giocato il derby con entrambe le maglie. Ci sono differenze o è vissuto alla stessa maniera da entrambe le sponde di Milano?
“Ai miei anni, ma credo che ora sia lo stesso, veniva vissuto con la stessa partecipazione e lo stesso calore da entrambe le parti. In altre città ho trovato delle differenze, ma a Milano è vissuto allo stesso modo”.

Questo è il derby dei centravanti, Higuain ed Icardi. Un pregio ed un difetto per il capitano nerazzurro?
“Il pregio di Icardi è senz’altro il modo di stare in area di rigore, è un maestro nel tiro al volo, nell’andare in rapidità allo stop e tiro,  ha grandi qualità nei colpi di testa, è eccellente quando deve caricare il tiro anche in uno spazio stretto. Il punto di debolezza, ed è lì che Spalletti sta lavorando, è la partecipazione alla manovra, il dialogo con i compagni. È importante per tutti, ma a maggior ragione per lui che è il capitano”.

E per Higuain?
“Il suo punto di forza è il primo stop, con un tocco solo riesce a domare il pallone in maniera perfetta ed andare al tiro, oltre ad avere una visione di gioco notevole, perché non fa solo gol ma gioca in relazione costante con i compagni; è molto bravo negli uno-due ed a ridare la palla. Il suo difetto è il colpo di testa, non il massimo per uno del suo livello. Poi in area di rigore pecca di egoismo; mentre fuori area in questo è eccezionale, in area preferisce andare al tiro anche se ci sono compagni meglio posizionati”.

Quali sono gli elementi chiave che potranno essere decisivi domenica sera?
“L’Inter è la seconda miglior difesa del campionato, a maggior ragione con la probabile presenza di Gagliardini, più bravo di Vecino nella fase di copertura. Il Milan vive una situazione opposta, subisce sempre gol, svolge un volume di gioco notevole con gli inserimenti di Bonaventura e Kessie; attacca con tanti uomini, sviluppando un volume offensivo notevole, ma spesso pecca in fase difensiva”.

Icardi-Lautaro, la possibile convivenza è uno dei temi caldi degli ultimi giorni. Possono giocare insieme?
“Un allenatore deve trovare gli equilibri in una squadra. Spalletti ha finalmente trovato una quadra con questo modulo, i risultati arrivano, e cambiare modo di giocare ora è difficile. Detto questo, credo che Lautaro sia un grande giocatore ed un trascinatore, lavora per la squadra e vive per il gol. La convivenza con Icardi, probabilmente, non sarà così semplice, ma penso che sia doveroso cercare anche questa squadra”.

Ricordi del derby: il più bello e più brutto.
“Il migliore è sicuramente il primo, quello dell’81-82. Ero in panchina e Bersellini mi ha buttato dentro, avevo 21 anni ed abbiam vinto quel derby 1-0 con gol di Oriali, ed io per un niente non ho segnato il raddoppio. Esordire con un gol, come avevo fatto nel mio debutto in Serie A contro la Lazio, sarebbe stato perfetto, ma rimane comunque un ricordo indimenticabile. I ricordi brutti sono legati ai derby persi, perché è sempre brutto”.

Chiudiamo con un suo pronostico, chi vince?
“Ho imparato a non fare pronostici per il derby, perché chi è favorito finisce per perdere. Penso che l’Inter abbia qualcosa in più rispetto al Milan, ha una rosa più variegata e maggiori alternative rispetto a Gattuso. Detto questo, domenica si vedrà”.

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