13 Marzo 2026

Bastoni candidato per la Rosa Camuna dopo il caso Kalulu, Zazzaroni attacca: “Motivazione ridicola”

E anche sui social è polemica

Alessandro Bastoni (@Depositphotos)

Alessandro Bastoni è stato candidato al premio Rosa Camuna, massima onorificenza lombarda, che riconosce pubblicamente “l’impegno, l’operosità, la creatività e l’ingegno di coloro che si siano particolarmente distinti nel contribuire allo sviluppo economico, sociale, culturale e sportivo della Lombardia”. 

La candidatura arriva per il suo status di calciatore tra i più autorevoli e riconosciuti del calcio lombardo, italiano ed europeo, ma anche perché “ha saputo distinguersi per la maturità dimostrata nel riconoscere pubblicamente un proprio errore, assumendosi la responsabilità di un gesto avvenuto in campo. Un atteggiamento non scontato e non comune e che testimonia il rispetto per il gioco, per gli avversari e per i tifosi”. Il riferimento, ovviamente, è al caso della simulazione (poi ammessa) che ha portato all’espulsione di Kalulu in Inter-Juventus.

Diverse sono state le reazioni contrarie. A partire dall’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente di FdI: “Piuttosto, per metterla sull’ironico, a questo punto credo che si possa proporre il povero Kalulu come vincitore morale del Premio ‘Cornuto e mazziato’: espulso per un fallo che non ha commesso e che in più deve vedere il protagonista della simulazione, appunto Bastoni, addirittura osannato e proposto per un premio di lealtà e correttezza” ha detto.

Ma anche il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, ha replicato su Instagram: “Chi ha candidato Alessandro Bastoni al premio ‘Rosa Camuna’ non gli vuole bene. Al di là della ridicola motivazione – “per l’atteggiamento non scontato e non comune, che testimonia il rispetto per il gioco, per gli avversari e per i tifosi” – oggi Bastoni avrebbe soltanto bisogno di andare avanti senza essere trasformato nel simbolo unico di una scorrettezza fin troppo praticata nel calcio.
Normalità vorrebbe peraltro che uno chiedesse scusa ogni volta che sbaglia e invece ora viene considerato un fatto straordinario. Che brutta fine.
Il premio non fa altro che certificare l’errore dell’interista, sublimandolo.
Fossi Alessandro, lo rifiuterei e chiederei di essere lasciato in pace: ha dimostrato di aver imparato la lezione.
Spetta al mondo arbitrale punire seriamente chi simula. Il Var non può più perdonare.

PS. La Rosa Camuna – lo spiego a chi vive sotto il Rubicone – è un formaggio. Col buco, in questo caso”.

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Autore:
Lorenzo Polimanti

Lorenzo Polimanti, classe 1991, nel 2011 entra a far parte di Passione Inter e dal 2013 ne è responsabile editoriale. Laureato in Scienze della Comunicazione, master in social media marketing, dal 2015 è iscritto all’ordine dei giornalisti. Appassionato di calciomercato e dati, è il volto del canale YouTube di Passione Inter, il più seguito sull’Inter.