11 Dicembre 2013

Belfodil, Kovacic, Duncan, Icardi: l’opinione dell’esperto sui giovani nerazzurri

Direttamente dalle pagine de IlSussidiario.net, l’osservatore Gianluca Giorno dice la sua sull’Inter, e valuta chi, tra i giovani talenti in circolazione, sia già pronto per vestire la maglia nerazzurra e far svoltare in positivo la squadra di Mazzarri. Kovacic: talento e genialità, ma cosa manca al ragazzo per affermarsi? E’ un bel giocatore, la scuola croata sta sfornando diversi talenti, gli manca ancora un po’ più di fiducia nei propri mezzi, ma si tratta di un grande talento. Restando in Croazia, all’Inter piace Vrsaljko, attuale Genoa: è da Inter? Assolutamente sì, si tratta di un giocatore completo, manca proprio uno come lui alle fasce laterali dell’Inter. Sono convinto che possa fare benissimo nell’Inter del futuro. Capitolo difesa, inizialmente incrollabile, ora sta rivelando non pochi punti deboli: su chi punterebbe? Ho visto e rivisto più volte Doria del Botafogo, sono convinto che si tratta di un grande difensore con enormi potenzialità. L’Inter avrebbe bisogno di uno come lui per la difesa del futuro. Capitolo centrocampo’ L’Inter non ha bisogno di spendere soldi, ha in casa Duncan che oggi è al Livorno. Io ci avrei puntato subito, è il futuro dell’Inter, Mazzarri deve puntare su di lui. Icardi è stato un bell’investimento, l’entusiasmo attorno al suo acquisto è stato grande, ma non sta dimostrando tanto quanto si sperava. E’ davvero lui l’erede di Milito? No, non mi convince dal punto di vista della mentalità. Mentre Belfodil non è da grande squadra, non è da Inter. Chi prenderà allora in mano l’eredità di Milito?  E’ difficile perché Milito è un grande giocatore. Io guardo in Italia e dico che Gabbiadini è un calciatore davvero strepitoso, già completo anche se da sgrezzare. In Italia ci sono i talenti, basta credere in loro. Mazzarri non ama particolarmente puntare sui giovani talenti. Quale allenatore in Serie A li valorizza meglio? Mi viene in mente Eusebio Di Francesco che sta facendo un bel lavoro a Sassuolo, ma lo stesso si può dire anche di Roberto Donadoni a Parma.