14 Aprile 2021

L’INTERTINENTE – Cassano, ci sei o ci fai? Gli scudetti per fortuna non si vincono su Twitch

Da Conte e Lukaku: la crociata di Cassano ha superato ogni limite. Ora basta

“Antò, ma adaver sta disc?”. Traduzione per quelli da Roma in su: “Antonio, ma veramente stai dicendo?”. In perfetto stile barese, in modo da essere il più chiaro possibile con lui, oggi voglio puntare il dito contro Antonio Cassano.

Antonio Cassano, Getty Images

Piccola premessa doverosa. Reputo Cassano uno dei più grandi talenti di sempre del calcio italiano e allo stesso tempo uno dei più grandi rimpianti del calcio italiano. Non solo perché sono barese, ma nei miei quasi 27 anni di vita ho visto pochi giocatori toccare il pallone come lui. Una sensibilità unica, capace di disegnare traiettorie e linee di passaggio impossibili per chiunque altro. Avrebbe potuto realmente vincere qualsiasi cosa, ma la testa non lo ha mai accompagnato.

Appesi gli scarpini al chiodo Cassano ha continuare a fare “spettacolo”, questa volta non più sul rettangolo verde di gioco ma in televisione. Se c’è una cosa che apprezzo di lui è la sincerità. Non vi nascondo che sono saltato dal divano quando in diretta nazionale ha sbugiardato Wanda Nara nel salotto di Tiki Taka. Bei momenti, poi qualcosa è cambiato.

Fantantonio, da quando è sbarcato su Twitch assieme ad altri 3 ex nerazzurri (Vieri, Adani e Ventola), lo abbiamo completamente perso. Da quando è partita la Bobo Tv, dalle prime puntate, ha sempre e solo criticato l’Inter, Conte e Lukaku. Sia chiaro, il mondo è bello perché è vario. Ognuno può avere le sue idee e i suoi pensieri soprattutto nel mondo del calcio, ma a tutto c’è un limite.

Cassano sta guidando una crociata (assieme a lui ormai è rimasto solo qualche altro interista integralista che poi è tutto tranne che interista) che con il passare dei giorni sta diventando sempre più ridicola. Senza offesa, Antò.

“L’Inter non gioca bene. Conte gioca col 5-3-2, tutti dietro alla linea della palla, tutti davanti alla porta. Mette il pullman e non passi. A me questo calcio fa rabbrividire. Io se avessi un allenatore così andrei dal presidente e gli direi: ‘Mandalo via’. O chiederei il cambio dopo 20 minuti”. Parole che davvero lasciano senza parole.

Capisco che per avere seguito, fare show e far parlare di sé, bisogna sempre cercare la polemica. Ma davvero Antonio pensi che Handanovic, Skriniar, de Vrij, Bastoni, Hakimi, Barella, Brozovic, Erisken, Perisic, Lautaro e Lukaku, (in molti per la prima volta in carriera sono vicini a vincere qualcosa di super importante) andrebbero da Steven Zhang, Marotta, Zanetti e chiedere la testa di Conte? Ma davvero puoi pensare una roba del genere?

Non c’è un giocatore scontento (forse solo Pinamonti) in questa Inter. Basterebbe vedere come tutto il gruppo esulta ai gol della squadra o come chi entra in campo dalla panchina dà il 100% per la squadra anche per pochi secondi. La verità è che Cassano non durerebbe neppure un secondo con Conte ad Appiano, non il contrario.

Cassano da sempre è tifoso interista, seppure da grande professionista ci ha fatto spesso male da avversario. Non può un tifoso dell’Inter essere scontento di Conte dopo 10 anni di nulla, di Conte che sta per interrompere il dominio di quella Juventus “odiata” dallo stesso Cassano, di Conte che ha riportato l’Inter al vertice in Italia.

PER FORTUNA GLI SCUDETTI SI VINCONO SUL CAMPO, NON SU TWITCH SEDUTO SU UNA SEDIA. CONTE NE HA VINTI GIA’ 4 IN CARRIERA ED E’ VICINO ALLA MANITA. 

E non finisce qui. Perché Cassano, parallelamente alla crociata contro Conte, ne sta portando avanti una da tempo con Lukaku. “Quando giocavi poteva lavarti il piede destro”, le parole di Fantantonio a Vieri. Un paragone inutile e che non andrebbe neppure commentato. Nessuno mette in discussione Bobo, il miglior centravanti in circolazione dalla fine degli anni 90′ agli inizi del 2000 in Italia, in Europa e nel mondo, ma Lukaku non è da meno.

Non solo per la potenza fisica, ma soprattutto per l’uomo che è, per la sua leadership, per la sua mentalità che ha contribuito a riportare l’Inter al vertice. Ecco, se Lukaku parla dell’Inter gli si illuminano gli occhi, se lo fa Cassano no. Chi è più “interista” dei due?

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