17 Marzo 2015

CdS:”Ecco perchè questa non l’Inter di Mancini”

Il giornalista Pietro Guadagno, nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, analizza sia dal punto di vista tattico che dei risultati l’andamento dell’Inter durante la seconda era con Roberto Mancini in panchina: “Inter-Cesena è stata un bagno di realtà e il primo ad ammetterlo è stato proprio Roberto Mancini. Questa non può essere definita una sua squadra; sia da calciatore sia da allenatore il calcio di Mancini è sempre stato ambizioso, ma per riuscire a esserlo bisogna anche avere gli interpreti giusti e la formazione nerazzurra, al momento, ha pochi elementi di personalità, quelli che sarebbero in grado di trascinare gli altri compagni, di rialzarsi nei momenti di difficoltà e di migliorare il proprio rendimento nel momento giusto. Negli ultimi mesi l’Inter ha fallito una valanga di occasioni che l’avrebbero tenuta in corso in ottica Champions League.

A sfavore di Mancini c’è anche il fatto che è sempre difficile prendere una squadra in corsa, soprattutto se si considera che il Mancio è sempre stato un allenatore che ha pensato a costruire e non soltanto ad aggiustare quello che non funzionava, tanto è vero che in entrambe le sue esperienze più vincenti (la prima Inter e il Manchester City) ci ha messo un po’ prima di ottenere quello che si era prefissato in termini di successi ma anche di profilo di squadra. 

Ad ogni modo, se il bagno di realtà è stato doloroso, l’Inter ha un paio di occasioni per redimersi: prima c’è il ritorno con il Wolfsburg poi bisogna riprendere la marcia in campionato, perchè se il terzo posto è stato archiviato un posto in Europa League non si può rischiare di perderlo”.

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