Cruz: “Giocare senza pubblico sarà molto difficile. Sanchez dodicesimo uomo come me? Lo spero”

L’ex attaccante nerazzurro ha parlato in vista del derby di domani

di Roberto Gentili

L’attesa sta per finire. Il derby di Milano è pronto a prendere il via. La sfida di domani, però, sarà coperta da una cupola di anormalità. A causa delle restrizioni per il Covid-19 – che ha decimato la formazione di Antonio Conte – il pubblico non potrà essere presente.

Il derby, però, rimane pur sempre il derby. Lo sa bene Julio Ricardo Cruz. L’ex attaccante dell’Inter è intervenuto nella nuova puntata di Kick Off, podcast del club nerazzurro: “Ho la pelle d’oca pensando al derby. È una partita sentita in Italia, ma anche nel resto del mondo“.

 Una previsione sulla gara di domani, condizionata dall’assenza del pubblico: “Sarà molto difficile, a noi succedeva sempre essere caricati dai tifosi. Ricordo quando giocammo alcuni match privi di spettatori per squalifica: fu molto dura. Devi avere una concentrazione superiore, non è una partita qualsiasi. Anche qui in Argentina stanno tutti aspettando questo match“.

L’argentino ha poi ricordato il derby di ritorno della stagione 2006-07, quando appena entrato nella ripresa trovò subito il gol: “Una sensazione unica, impossibile descrivere quelle sensazioni“. Il ricordo di quell’organico colmo di campioni continua: “L’Inter di quegli anni, grazie a Moratti, aveva tantissimi giocatori di livello altissimo: Ibrahimovic, Crespo, Martins e Recoba.  Ogni volta che ti toccava giocare, dovevi dare il massimo per trovare un posto da titolare. Io dico grazie al club nerazzurro per tutto quello che ho vissuto. In quel derby ci fu un’esultanza molto sentita anche perché per il Milan aveva segnato l’ex Ronaldo e i tifosi non volevano perdere a causa di quella rete”.

Su Sanchez suo “sostituto” nelle vesti di dodicesimo uomo: Mi auguro di sì, per il bene dell’Inter. In realtà io mi ritenevo uno dei tanti e non solo il dodicesimo uomo. In un grande club come l’Inter, nessuno è titolare: sono tutti importanti, tutti titolari, poi il mister sceglie di volta in volta. Spero che Alexis giochi tantissime partite da titolare e possa fare bene come quando entra a gara in corso“.

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