Caos Decreto Crescita, Bellinazzo: “Gran problema per i club, rischiano di dover restituire i soldi”

Doccia fredda per le società, riguardante il provvedimento grazie al quale godevano di benefici fiscali

di Raffaele Digirolamo, @RaffaDigi97

Nella giornata di ieri è arrivata una doccia fredda per il mondo del calcio italiano: l’Agenzia delle Entrate ha infatti comunicato che in assenza di un Decreto Attuativo non può essere considerato valido il beneficio fiscale previsto nel Decreto Crescita, di cui hanno goduto numerose società italiane. Fra queste l’Inter, che ne ha usufruito per l’acquisto di calciatori come Eriksen e Lukaku.

Di questo ha parlato l’esperto di calcio ed economia Marco Bellinazzo ai microfoni di Sky Sport: Non è stata una bella notizia per il calcio italiano, che dal decreto crescita aveva un bell’aiuto. I club potevano risparmiare sulle imposte pagando meno: è stato fatto sulla base di una legge. Ma serviva un decreto attuativo, che avrebbe portato una piccola percentuale dei ricavi ad un fondo per i settori giovanili”.

Eriksen Inter
Christian Eriksen, Getty Images

Bellinazzo prosegue: “Le società si trovano nella piena incertezza, perché finché non sarà operativo è come se ne avessero usufruito illegittimamente. Cosa succede? In teoria i club rischiano di dover restituire tutti la cifra, ma se il decreto dovesse arrivare i soldi torneranno indietro: il problema e che i tempi per riaverli dall’amministrazione non sempre sono brevi”.

Poi conclude: “Il punto è che questo va ad inserirsi in una problematica di carattere politico, perché il governo fa fatica ad agevolare un mondo visto come privilegiato in un periodo di difficoltà”.

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