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FIORENTINA-INTER

Fiorentina-Inter, Inzaghi: “La squadra ci ha sempre creduto. Mai stato preoccupato per Lautaro”

Inzaghi
Le parole del tecnico nerazzurro al termine della vittoria del Franchi

Enrico Traini

Simone Inzaghi, allenatore dell'Inter ha parlato nel post partita di Fiorentina-Inter, gara vinta dai nerazzurri 3-4, con il gol al 95' di Mkhitaryan. Il tecnico ha parlato ai microfoni di Sky Sport e Dazn.

inter

Ecco le sue parole a Sky Sport:

"Siamo stati raggiunti due volte, la squadra ci ha sempre creduto. Vittoria importantissima per la convinzione che ha avuto la squadra. Fino al rigore siamo stati in controllo, poi abbiamo subito il gol e perso le distanze. Alla fine ci abbiamo creduto, quelli che sono entrati ci hanno dato una grande mano contro una signora squadra "Al 30' eravamo 0-2 in controllo, poi come spesso ci capita una volta preso il gol ci siamo innervositi e questo non va bene. Dovevamo continuare e non innervosirci, perché ci può stare un rigore ma dovevamo fa meglio poi. Ma comunque grandissima reazione per due volte, la squadra ci ha creduto fino alla fine".

"Non vediamo l'ora che tornino, non li abbiamo mai avuti in queste partite. Tornano Lukaku e Brozovic, ma torna anche Gagliardini. Abbiamo tanti giovani, ma in gare con Barcellona e Fiorentina ci servono questi calciatori. Siamo pochi e aspettiamo questi tre rientri perché ci aiuteranno tantissimo nelle rotazioni".

"Per quanto riguarda Lautaro non ero preoccupato, perché anche quando non segnava giocava sempre per la squadra. Poi chiaramente se fa due gol come stasera tanto meglio. Correa è un giocatore di grandissima qualità, è stato penalizzato dagli infortuni, ma stasera ha fatto quello che doveva fare, era sempre posizionato bene. Ma ha bisogno di continuità, alla Lazio giocava sempre e qui non c'è questa possibilità, ma deve ritagliarsi il suo spazio. Può solo crescere e aiutarci da qui alla fine".

"I dirigenti sono sempre presenti, il presidente è stato in viaggio con noi nella giornata di ieri, tutti vogliono il bene dell'Inter. Handanovic? È il nostro capitano, ha un problema al dito e speriamo si possa risolvere presto".

"Cos'è cambiato dopo il confronto? I confronti sono quotidiani perché siamo più in sala video che sul campo giocando ogni tre giorni. Ci sono giocatori importanti che sanno cosa vogliono, ma vogliono continuare a vincere come negli ultimi due anni. I nostri obiettivi sono chiari, ora c'è la gara decisiva per gli ottavi e a gennaio c'è la Supercoppa. In campionato davanti corrono tanto, ma noi siamo lì. Abbiamo fuori Lukaku, Brozovic e Gagliardini che per noi sono calciatori importanti".

Ecco, invece, le sue parole ai microfoni di Dazn:

"Lautaro è un giocatore importantissimo per la nostra squadra. L’ho detto prima del Barcelona, non ero preoccupato perché si procurava occasioni tutte le partite. Per gli attaccanti è così. Ma è un grandissimo calciatore che deve continuare così".

"Io sono questo con i miei pregi e i miei difetti. Abbiamo passato un momento particolare. Abbiamo perso e ancora non abbiamo giocatori importanti sui quali avevamo costruito la squadra. Poi la squadra mi ha sempre seguito. Le critiche ci stanno quando alleni. È giusto cercare di capirle e di prendere quelle che ti possono aiutare".

"Non abbiamo fatto nulla. Il passo più importante è mercoledì. Dobbiamo riposare e sperare di recuperare qualche giocatore per mercoledì. Davanti corrono, ma nelle ultime 5 abbiamo fatto 4 vittorie e 1 pareggio, con due partite contro il Barcelona".

"Stiamo già pensando a mercoledì. Ci servono quei 10 punti che ho detto al sorteggio a Istanbul. Il calendario in campionato non è semplice, ma dobbiamo cerca di accorciare. Davanti stanno tenendo ritmi impressionanti, ma dobbiamo cercare di stare lì".

"Il mio augurio è quello di recuperare Lukaku, Brozovic e Gagliardini perché giocando ogni 3 giorni è sempre più difficile. Aldilà dei 3 punti, due volte raggiunti in questo stadio con tanti tifosi viola, l’abbraccio finale è un grandissimo segnale che diamo a noi stessi. Ne abbiamo bisogno, perché sappiamo che non si ferma nessuno".

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