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Hellas Verona-Inter, Inzaghi nel post partita: “Soddisfatto della rosa. Correa? Può diventare un campione”

Simone Inzaghi (@Getty Images)

Le parole del tecnico al termine della gara

Pietro Magnani

Al termine della gara contro l'Hellas Verona di questa sera, valida per la seconda giornata di Serie A, Simone Inzaghi, tecnico dell'Inter, ha parlato ai microfoni di DAZN e Sky del match di questa sera.

"In settimana avevo detto alla squadra che non sarebbe stata semplice: già l'anno scorso l'Inter aveva sofferto sia all'andata che al ritorno. La squadra è partita bene, ma dopo il goal abbiamo subito il colpo, abbiamo avuto poca mobilità e abbiamo sbagliato qualche scelta.  Sapevamo che dovevamo andare via con Brozovic, ma purtroppo Ilic è stato bravo nella pressione: la palla di Handanovic poteva essere migliore. Va fatto però un plauso al Verona perché ha giocato un primo tempo forsennato, ci ha messo in difficoltà. Ai ragazzi ho chiesto lucidità, era inevitabile il Verona sarebbe calato nella ripresa". 

"Più forte o più debole questa Inter? Questa è una bella domanda, come ho detto al vigilia del Genoa sono soddisfatto della rosa. Non ho mai allenato Hakimi ma so che è fortissimo. La scelta di Lukaku mi ha spiazzato ma ho la fortuna di avere alle spalle una società che è riuscita subito a lavorare per sostituirlo. Sono contentissimo di essere a capo di questa squadra. Gustiamoci questa rimonta che la squadra ha dimostrato grande carattere".

 Simone Inzaghi (@Getty Images)

Inzaghi ha poi proseguito: "Son contento dell'acquisto di Correa perché ha ancora grandi potenzialità, deve ancora esplodere completamente. Ha tutto, tiro, tecnica, fisica, velocità. Dispiace per Hakimi perché è un giocatore devastante e nel pieno della maturità farà grandi cose. Ma la società è stata straordinaria, in 15 giorni mi hanno messo a disposizione Dzeko, Correa e Dumfries. La priorità era salvaguardare l'Inter e con Lukaku e Hakimi lo abbiamo fatto, ma siamo ancora una grande squadra".

"Vidal è entrato benissimo stasera come col Genoa, ma anche Sensi, Dimarco, Correa... se capiscono che per un allenatore conta di più chi entra dalla panchina a volte di chi gioca dal primo minuto possiamo fare bene. Brozovic oggi ha stretto i denti, ha preso una brutta storta mercoledì, era a rischio per oggi. Per il nostro campionato dispiace siano partiti campioni come Cristiano Ronaldo e Lukaku, ma ci sono ancora grandi calciatori in Serie A". 

Il tecnico ha poi concluso: "Lautaro e Dzeko hanno giocato bene, Magnani e Gunter marcano molto bene a uomo. Non pensavo Lautaro tenesse così tanto dopo il problema fisico, e invece è stato già determinante. Non dimentichiamo che a questa squadra manca anche Sanchez, che ha bisogno ancora di tempo ma è molto importante, al livello degli altri 3 attaccanti. Per stasera posso e devo ringraziare tutti i tifosi perché non hanno mai smesso di incitare i giocatori. Dedico a loro la vittoria".

 

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