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Cottarelli su Suning: “Cambio di proprietà necessario ad una condizione. A me sembra chiara una cosa”

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L'economista è anche uno dei volti più noti del progetto InterSpac

Simone Frizza

Intervistato dai microfoni di Rai Radio 1, Carlo Cottarelli ha detto la sua anche sulla situazione societaria dell'Inter. Il neo senatore, noto tifoso nerazzurro, negli scorsi mesi era uno dei volti più noti di InterSpac, un progetto di azionariato popolare pensato, almeno inizialmente, per fornire un supporto alla presidenza Zhang, che però, fin dall'inizio, ha sempre frenato su questa eventualità. "Il cantiere è ancora aperto, noi siamo ancora disponibili a lavorare con chi è interessato - ha affermato Cottarelli -. L'azionariato popolare ha due vantaggi: porta capitale che non vuole essere remunerato, è vero che il tifoso non ci vuole perdere però non è che chiede rendimenti particolarmente elevati. E poi le società con azionariato popolare hanno entrate per tifoso che, a parità di altre condizioni, sono più elevate, perché si crea un legame più stretto tra il tifoso e la società e quindi anche dal punto di vista economico è conveniente. Bisogna trovare qualcuno che crede in questo progetto".

Inoltre, Cottarelli si è espresso anche in merito all'eventuale cambio di proprietà per l'Inter: "Se, come sembra, Suning non può più portare capitali fuori dalla Cina, il cambio di proprietà è necessario. Poi bisognerà vedere chi viene e a che condizioni, ma la situazione finanziaria non è ottimale. Teniamo conto che questi numeri di cui sta parlando, ovvero 1,2 miliardi, sono i valori della società compresi i debiti. Si parte da queste cifre e poi vediamo dove si fa a finire".

Infine, sulle prospettive di mercato: "Quando la società ha poca liquidità e poche risorse, prima fa una campagna acquisti che cerca di essere in surplus. Se poi non riesce a farlo inizialmente, ci ripensa dopo. Non conosco le condizioni di liquidità dell'Inter, però è chiaro che negli ultimi due anni la campagna acquisti sia stata vincolata molto dalla scarsa disponibilità di fondi".

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